Causa Zarate: prossima udienza il 26 giugno
Non solo la telenovela Felipe Anderson, in casa Lazio tiene banco anche la vicenda Zarate, ma il calcio giocato questa volta non trova spazio. Tramontata l’ipotesi di una conciliazione tra le parti, l’avvocato Zaccheo, presidente del Collegio Arbitrale, ha fissato per il 26 giugno la prossima udienza. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport e della Gazzetta dello Sport, Zarate porterà a testimoniare Cavanda e Luis Ruzzi, mentre la società biancoceleste presenterà Petkovic, Mauri e alcuni membri dello staff tecnico. La Lazio è sicura della sua posizione e sostiene di aver sempre messo a disposizione del giocatore un preparatore atletico e lo staff medico. Tutto dipenderà dall’interpretazione dell’articolo 7 del nuovo accordo collettivo, che permette la separazione dei giocatori solo per esigenze tecniche. La vicenda prese avvio il 15 dicembre, quando Zarate non rispose alla convocazione per la partita contro l’Inter e non si presentò nemmeno a Formello. Una volta chiusa la sessione invernale di mercato, la Lazio ingaggiò Saha a testimonianza di un rapporto oramai logoro tra società e giocatore. Ad oggi Zarate ha buone possibilità di liberarsi attraverso l’arbitrato e di cercarsi poi una squadra da svicolato. La Lazio, qualora dovesse perdere la causa per mobbing, realizzerebbe una minus-valenza di 4 milioni di euro, ma tra ingaggio e commissione ne risparmierebbe 8, per un giocatore pagato 20,4 milioni. La deadline è fissata per il 10 luglio, quando l’avvocato Zaccheo svelerà definitivamente il futuro di Mauro Zarate.
