CONFERENZA – Reja: “Abbiamo pagato a caro prezzo delle disattenzioni e la poca concretezza, ma le gare durano 90’… L’espulsione? Mi condanno”

PUBBLICATO ALLE ORE 1,05
30.08.2010 08:05 di  Daniele Baldini   vedi letture
Fonte: Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it
CONFERENZA – Reja: “Abbiamo pagato a caro prezzo delle disattenzioni e la poca concretezza, ma le gare durano 90’… L’espulsione? Mi condanno”
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© foto di Federico Gaetano

GENOVA – Non è bastata un’ora di gioco condotta in modo autoritario per iniziare con il piede giusto la nuova stagione biancoceleste. Al “Marassi” la Lazio paga l’incapacità di concretizzare la mole di gioco costruita e due amnesie in fase difensiva: “Purtroppo le gare durano 90’ – commenta amaramente Reja in conferenza stampa - . Abbiamo avuto diverse occasioni, ma non abbiamo centrato la porta purtroppo. Le gare vivono di episodi ed oggi in fase conclusiva non l’abbiamo messa dentro. Resta questo rammarico. Poi dopo il rigore abbiamo avuto un black out che abbiamo pagato caro”.

Una delusione quella espressa dal tecnico goriziano che non cancella la soddisfazione per la buona prestazione offerta: “Abbiamo tenuto bene il campo. In avanti non siamo stati incisivi, ma abbiamo costruito molto. Poi quando vai sotto e senti di non meritarlo può accadere che ti innervosisci. Questo è un errore che non dobbiamo commettere. Se perdi 1-0 ti rimetti a posto e cerchi di creare difficoltà. Invece li abbia perso terreno e siamo stati complici anche nella seconda rete. Resta il fatto che complessivamente abbiamo fatto una buona gara, è mancato solo un po’ di attenzione”.

Un eccessivo nervosismo pagato a caro prezzo anche dallo stesso Reja: “In occasione dell’espulsione mi condanno, forse ho esagerato, dovevo dare più serenità, anche se poteva anche a non essere rigore. Lichtsteiner forse è stato ingenuo, ma sono episodi che accadono”.

Sotto osservazione la prova di Hernanes: “E’ un giocatore di qualità, ma ha anche lavorato molto in fase difensiva. Lui tiene palla e riesce a fare bene anche quando gli spazi latitano. E’ sempre pericoloso, soprattutto se parte dall’esterno, è difficile partargli via la palla. In più ha un ottimo tiro, in talune circostanze ha fatto partire delle bombe. Purtroppo oggi è stato un po’ penalizzato anche dal terreno che non era in ottime condizioni”.

Infine, Reja spiega l’avvicendamento Zàrate-Foggia: “Mauro aveva fatto bene, ma non mi sembrava che pungesse. Ho pensato che potevamo mettere in difficoltà la Samp inserendo un mancino a destra nella zona di Ziegler, ma anche lui non è andato spesso in area. In alcune circostanze devi stringere e trovare la conclusione”.