ESCLUSIVA RadioSei - Agostinelli: "La scelta del ritiro è giusta, ecco perché. Modulo? Giocherei con le due punte"
Ha sfiorato i playoff con il Varese, è stato beffato sul filo di lana dal Brescia. Sogna di centrare l'impresa nella prossima stagione. Andrea Agostinelli è tornato in panchina, ma non dimentica la sua Lazio. Il derby è alle porte, la sconfitta contro il Cagliari ha lasciato tanto amaro in bocca, soprattutto perché complice di una prestazione molto deludente, il ritiro è scattato quasi inesorabile: "I ritiri non sempre fanno bene. Ma forse, in questo caso, stare lontano da Roma, dalle tensioni, credo possa essere una scelta giusta. Non leggi i giornali di Roma, non senti le radio e quindi puoi concentrarti al meglio. La Lazio deve trovare la giusta carica per fare una partita importante". Ritiro sì, ritiro no. L'opinione pubblica si spacca, la squadra non ha preso benissimo la decisione societaria, lo stesso Petkovic -nel postpartita di Trieste- aveva cercato di allontanare l'ipotesi: "Ho sentito le parole di Petkovic, mi è parso un po' strano -ha continuato Agostinelli ai microfoni di RadioSei, durante "9 gennaio 1900"-, credo che questa decisione del presidente sia uno strascico della sconfitta di Trieste. Ma non ne farei un dramma, sono scelte della società che possono essere accettate dalla squadra". Uno dei dilemmi che sta tenendo banco in questi giorni di avvicinamento è quello relativo al modulo. 4-1-4-1 o 4-4-2? C'è chi predilige la prudenza e pende per il ritorno al collaudato schema a una punta, ma Agostinelli rilancia: "Io non credo sia il modulo, ma l'atteggiamento dei giocatori a fare la differenza e forse, vedendola ultimamente, la squadra sente più suo il modulo con le due punte. Floccari e Klose li vedo bene in coppia, come se recepissero meglio questo tipo di gioco". Roma-Lazio vale tutto. Un trofeo, l'accesso diretto all'Europa League, la supremazia cittadina. Difficile da leggere questo derby, difficile capire dove penderà l'ago della bilancia: "A parer mio è più forte la Lazio, ma nella partita secca, in una finale poi, tutto può succedere. Il risultato di questa partita condizionerà molto anche il futuro, chi perderà uscirà con le ossa rotte e non pensavo che la Lazio potesse arrivare a questa gara in condizioni simili, perché nella prima parte di stagione erano state fatte cose importanti. Io prevedo una partita bloccata inizialmente -dichiara Agostinelli-, dove la tensione la farà da padrone. Poi, nella ripresa, complice anche la stanchezza, la gara potrebbe aprirsi e diventare più divertente".
