ESCLUSIVA Radiosei - Baronio contrario al ritiro: "E' il derby stesso che ti carica! Biglia? Finalmente ci sarebbe un regista..."
Una permanenza (seppur saltuaria) alla Lazio da veterano assoluto, Roberto Baronio è rimasto legatissimo ai colori e ai tifosi biancocelesti. Tra gli uomini di Petkovic, poi, è arcinota la sua amicizia con Stefano Mauri e Cristian Brocchi. L'ex centrocampista laziale non può che vivere il derby a 360°. In vista della stracittadina di domenica, ma anche per chiedergli un parere sulla stagione e sul mercato della Lazio, Roberto Baronio è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei.
Come stai vivendo l'attesa per il derby, mentre i tuoi ex compagni si trovano in ritiro a Norcia?
Norcia è una tappa fissa per la Lazio, ogni tanto ci si ritorna. Sto vivendo l'attesa, a parte dagli amici che ho in squadra, che mi esprimono le loro tensioni. A Roma il derby si vive anche se sei una persona normale, poi ho vicino molti tifosi laziali.
Tu sei pro o contro il ritiro?
Sono contrario ai ritiri a prescindere. Se va fatto è perché ci sono situazioni difficili, ma per un derby non serve un ritiro, è una partita che ti carica già di suo. Chi ha la famiglia si tranquillizza a casa, anche i single sanno come gestirsi. Se la Lazio ha deciso questo ok, io magari lo avrei fatto direttamente a Formello.
Vedi una squadra viva o scarica dal punto di vista delle energie?
C'è l'obbligo di arrivare al derby con le energie giuste. Ci sta che possano arrivare stanchi, ho visto una flessione tra i due gironi, ma nelle ultime partite ho visto qualcosa in più rispetto agli ultimi mesi. Entrambe le squadre arrivano allo stesso livello, poi il derby ti fa passare la stanchezza, ci arriveranno al massimo.
Si può paragonare qualcosa a questo derby?
No, è un derby che mette in palio un trofeo importante. Con questa partita finisce la stagione, se vinci rimani in campo a festeggiare una coppa. A Roma c'è il derby numero uno in Italia, lo dicono anche coloro che hanno giocato anche i derby di Milano, Torino, Genova.
Cosa c'è da temere della Roma e quale può essere il punto debole?
Non so se hanno un punto debole, sicuramente non mi fa impazzire la difesa come reparto, non tanto come singoli. E' una squadra temibile, soprattutto in attacco possono fare la differenza. Però non è la prima volta che li affrontiamo, la Lazio deve solo pensare a se stessa e fare quello che sa fare.
Chi ci arriva meglio a questo derby?
Nessuna delle due, il derby è il derby, è una partita a sé. All'ultimo derby che ho perso io, per un gol di Cassetti, la Roma partiva favorita, quando invece fummo noi a giocare meglio.
A parte il derby, che giudizio dai della prima gestione Petkovic?
E' una stagione dal duplice volto, ma se devo cambiare tecnico devo farlo in meglio. Io mi terrei Petkovic, qualche merito ce l'ha. Un'altra chance gliela darei, magari acquistando qualche giocatore importante e qualche alternativa ai titolari. A gennaio la società non è intervenuta molto, ma dopo il mercato si sono fatti male tanti giocatori importanti. Se la società non ha fatto operazioni, vuol dire che c'erano delle motivazioni. Qualche giocatore finora Tare l'ha portato.
Conosci Lucas Biglia? Si parla di lui come un vice-Ledesma...
Spero che la Lazio lo riesca a prendere, mi pare il classico regista davanti alla difesa. Mi somiglia? Sì, perché è biondo, ma sicuramente è più bravo di me! (ride ndr). Se la Lazio lo acquista è per fargli fare il titolare, mentre finora magari sono state prese soprattutto seconde linee. Poi finalmente sarei contento di vedere un regista davanti alla difesa... Ora non c'è? No, ora c'è un incontrista davanti alla difesa. Biglia e Ledesma si assomigliano nella dinamicità, quindi non li vedo molto compatibili.
Sarai allo stadio?
No, mi hanno anche invitato i ragazzi della Curva, ma è una partita pesante e me la vedrò a casa con mio figlio.
