Gonzaga difende Mauri: "E' sempre stato tranquillo, nei titoli dei giornali era un capo della mafia..."
La settimana del countdown, il derby si avvicina e l’attesa cresce spasmodica. Stefano Mauri sembra aver recuperato da quell’incredibile infortunio alla caviglia, che lo bloccò rocambolescamente nella gara contro il Napoli, mentre si era prodigato per recuperare in rete il pallone scagliato gloriosamente da Floccari. Mauri è tornato in panchina a Trieste contro il Cagliari, prenota un posto da titolare per domenica anche se Petkovic potrebbe decidere di schierarlo a partita in corso. L’agente del giocatore Tiziano Gonzaga ha parlato alla trasmissione Monday Night di Sportitalia della condizione fisica del suo assistito: “Si sta riprendendo bene dall’infortunio alla caviglia perchè purtroppo non è stato bene dal punto di vista fisico. Sta meglio, più tranquillo ma è lo sempre stato”. Una gara fondamentale quella di domenica, sfida carica di fascino e di tensione. Un autentico crocevia per ambo le squadre, estromesse dalla zona Europa. In palio trofeo, pass per l’Europa e supremazia cittadina: “Credo che la stiano vivendo come l’ultima spiaggia per entrare in coppa – sottolinea Gonzaga -. Il derby a Roma vale una stagione, quest’anno è andata già bene due volte per la Lazio, speriamo pure la terza”. Impossibile non porre domande sulla situazione giudiziara legata a Stefano Mauri. La gente si chiede come faccia Mauri ad esser capitano e giocare nonostante le accuse che pendono sulle sue spalle, ma che di fatto non si poggiano su alcuna prova: “Probabilmente tanta gente non ha letto gli atti, non conosce i fatti e cavalca il mal comune di molte situazioni che non riguardano solo il calcioscommesse. Due anni che si sta indagando ma non si riesce a trovare nulla per condannare o prosciogliere. Due anni che stanno cercando, gli altri li hanno condannati ma non si sono posti il problema che è stato 10 giorni in carcere, non hanno trovato nulla. Due anni che lui è tranquillissimo, gioca serenamente ed è forse uno dei migliori giocatori della Lazio. Mi ricordo titoli di giornale nel quale era capo della mafia, una situazione abbastanza singolare…”
