L'incredibile storia di Salim Cissè, dalla guerra all'Europa League

20.06.2013 08:16 di  Matteo Vana   vedi letture
Fonte: Matteo Vana - Lalaziosiamonoi.it
L'incredibile storia di Salim Cissè, dalla guerra all'Europa League

Cissè, un cognome che rievoca ricordi agrodolci in ogni tifoso laziale. Stavolta, però, non stiamo parlando di Djibril, l'attaccante ex Liverpool che non è riuscito a lasciare il segno nella Capitale bensi' di Salim Cissè, centravanti dell’Academica Coimbra allenato dall'ex laziale Sergio Conceicao, 20 anni, 2 gol i Europa League e 6 in campionato. Nella giornata di ieri si è parlato di un interesse dei biancocelesti per il giovane attaccante della Guinea; potrebbe essere uno dei tanti nomi del mercato estivo, ma la sua è una di quelle storie che meritano di essere raccontate.

IN FUGA DALLA GUERRA - A 17 anni Salim decide che Conakry, la capitale della Guinea, non è il posto giusto per lui e per la sua famiglia e decidono di fuggire. Dopo un viaggio lungo e misterioso, come riportato dal Corriere dello Sport nell'edizione odierna, arriva in Italia. Non conosce la lingua, non ha il permesso di soggiorno, è un clandestino, ma una cosa l'ha portata con se: l'amore per il calcio. La svolta arriva nel settembre 2009 quando, insieme al suo amico Samuel, arriva al San Gabriele di via del Casale Lumbroso, dove gioca il Borgo Massimina, prima categoria laziale come racconta Stefano Piermattei, oggi direttore sportivo del Primavalle, all’epoca allenatore del Borgo Testa di Lepre, società dilettantistica che poi avrebbe preso il nome di Borgo Massimina. "Chiesero di giocare. Noi eravamo all’inizio della preparazione, gli dissi dì sì. Tornarono il giorno dopo con una busta di plastica, neppure avevano l’accappatoio per farsi la doccia, figuriamoci gli scarpini. Che un ragazzo di colore potesse avere doti fisiche spiccate non era una sorpresa, ma quando finì la parte atletica e prese il pallone, rimasi sbalordito. Salim era di un altro pianeta, ci accorgemmo subito del suo talento, bastarono pochi minuti di allenamento".

LA RIVINCITA - Da quel giorno inizia la favola del giovane Salim Cissè. I dirigenti lo convincono a recarsi presso il centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto e avviano la pratica per ottenere la protezione internazionale da rifugiato di guerra. Nell'aprile 2011 viene tesserato dall'Atletico Arezzo dove incanterà segnando 13 reti in 27 gare e vincendo la Chimera d’Oro, premio assegnato al giocatore rivelazione della provincia aretina. L'anno successivo viene notato dagli osservatori del club lusitano che decidono di portarlo in Portogallo dove segna all'esordio e incanta in Europa League. Sul giocatore c'è la concorrenza di molte squadre, prime tra tutte Porto e Benfica, ma la Lazio ci sta pensando. Per Cissè tornare a Roma sarebbe una rivincita, il lieto fine di una favola calcistica ancora tutta da scrivere.