Lazio, calcio totale all'Olimpico: poker dal profumo Champions

Pubblicato ieri alle 16:51
18.03.2019 06:51 di Alessandro Vittori Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Lazio, calcio totale all'Olimpico: poker dal profumo Champions

La Lazio stavolta non fallisce l’occasione di accorciare sulle dirette concorrenti per la Champions e ad andarci di mezzo è uno sventurato Parma. Un 4-1 rotondo, che dimostra la verve ritrovata dei biancocelesti, stavolta famelici nello sfruttare il turno di campionato favorevole. Il sabato ha regalato le sconfitte di Roma e Torino, l'Atalanta viene fermata dal Chievo in casa e in serata è in programma il derby di Milano quindi la Lazio torna quella del derby, quella versione rimonta in classifica. E dopo la sosta, nella San Siro nerazzurra si giocherà una bella fetta di Champions.  

POKER LAZIO - La Curva Nord ne chiede tre, la Lazio ne aggiunge uno già all’intervallo. Un poker stellare che addirittura migliora le prestazioni della stracittadina e del primo tempo di Firenze. Venticinque minuti di calcio totale della squadra di Inzaghi bastano per archiviare la pratica e gestire in tranquillità il resto, in particolare il discorso dei quattro diffidati in prospettiva del big match Champions contro l’Inter. Dopo una fase di studio, la sblocca Marusic al 20’ con evidente complicità di Sepe, arrotonda Luis Alberto su rigore, fa il tris ancora lo spagnolo con una conclusione dalla distanza e chiude il primo tempo Lulic sfruttando un’idea geniale sempre del numero 10 biancoceleste nella battuta di un calcio d’angolo. Una Lazio maestrelliana nell’interpretazione della partita, con i difensori costantemente pronti a sganciarsi per aiutare gli offensivi: Patric e Acerbi diventano così alternative di gioco, Leiva è pronto a coprire le spalle a tutti. Le parole in conferenza di presentazione di Inzaghi sono servite, i suoi hanno concretizzato la mole di gioco prodotta. E il piacere per gli occhi non è diminuito, un vero e proprio spettacoLazio.

LAZIO IN MODALITÁ GESTIONE - Il secondo tempo è pleonastico, si è già visto molto nel primo. D’Aversa prova a placare la furia degli avversari con la difesa a 3 e qualche scelta conservativa (Gazzola per Siligardi), ma è come chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati. Inzaghi toglie il diffidato Leiva e non inserisce l’altro diffidato Badelj, bensì Cataldi. Il ritmo è basso, la Lazio è sorniona. Il pepe lo prova a mettere l’ingresso di Pedro Neto e la voglia di segnare di Correa, ma gli altri sono in modalità gestione. E come biasimarli. Sostituito anche il diffidato Lulic con Durmisi. Patric, dall’alto di una prestazione fin lì perfetta, regala un gol a Sprocati. Del resto per altri tre mesi è ancora un giocatore di proprietà biancoceleste. Scorrono i titoli di coda, uguagliati i risultati ottenuti sempre all’Olimpico con Genoa, Spal e Novara. A fine partita la scena se la prendono i figli dei calciatori corsi in campo, capitanati da Lorenzo Inzaghi. Nel loro sorriso c’è tutto il pomeriggio della Lazio.