Lazio e Roma al Quirinale: al Colle Saha, Lotito e Bollini. Saha: "Spero sia una grande festa". De Rossi: "Vogliamo vincere!"
Un altro evento, a ormai poco più di 48 ore dalla finale di Coppa Italia. Prima l'udienza privata con Papa Francesco in Vaticano, oggi l'incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E non dite che questo derby non fa parlar di sè. Lazio e Roma salgono al Colle, questa mattina le delegazioni dei due club capitolini si sono presentate al Quirinale. A rappresentare i biancocelesti ancora una volta Louis Saha (l'unico tra i compagni di squadra a non partecipare al ritiro di Norcia per infortunio), il tecnico della Primavera Alberto Bollini e il presidente Claudio Lotito; per la società giallorossa invece presente Daniele De Rossi, il tecnico Aurelio Andreazzoli, l'ad Claudio Fenucci e anche il presidente James Pallotta. All'incontro con Napolitano, iniziato alle 10.30 circa, partecipa anche il presidente del Coni Giovanni Malagò, il presidente della Lega di Serie A Maurizio Beretta, il presidente della Federazione Pallavolo Carlo Magri e il segretario generale del Coni Roberto Fabbricini.
L'attaccante francese, esentato dal ritiro di Norcia per colpa di un problema muscolare, ha parlato ai microfoni dei cronisti, lanciando un appello ai tifosi. "Spero sia una grande festa per le squadre e per la gente sugli spalti. Sarà una grande prova per i tifosi e per la città” è stato l'augurio dell'ex giocatore del Manchester United.
«Il razzismo è il segno del degrado del costume civile. Bisogna essere rivali in campo senza essere faziosi. La faziosità becere va spazzata dagli stadi come in politica», queste le parole del Capo dello Stato durante l'incontro con le delegazioni di Roma e Lazio e i vertici del Coni, della Lega e della Figc, come riportano numerose agenzie di stampa. Il presidente del Coni Malagò ha poi aggiunto a margine dell'incontro: «Provo orgoglio ed emozione per questo mio primo incontro da presidente del Coni. Questa è una occasione particolare, è la prima volta che la finale di Coppa Italia è un derby. L'auspicio è che ci siano dialogo, condivisione e rispetto. Roma è invidiata in tutto il mondo per la sua storia. Dimostriamo di essere all'altezza con una lezione di civiltà". Il presidente del Coni ha regalato un pallone proprio a Napolitano, Saha e De Rossi le maglie di Lazio e Roma mentre i presidenti Lotito e Pallotta una miniatura della Coppa Italia.
Il vicecapitano giallorosso, uscendo dal Quirinale dopo l'incontro con il Capo dello Stato, ha poi dichiarato: "Napolitano si augura che sia una partita bella e leale, in campo e sugli spalti. Questa partita è importante per Roma e per il calcio affinchè migliorino l'immagine. Vogliamo vincere, è molto importante. C'è grande responsabilità affinchè non si surriscaldano gli animi, la tensione è alta e dobbiamo essere i primi a non esagerare - ha spiegato De Rossi ai cronisti presenti - Vorrei che la mia città desse una grande prova di maturità, è successo qualcosa di spiacevole nei derby, ma sono fiducioso perchè tanta gente vuole vincere e festeggiare e lascerà armi e coltelli a casa. Sarà una grande festa e una grande prova di maturità".
Uscendo dal Quirinale ha parlato anche Claudio Lotito che lancia una frecciata ai cugini giallorossi: "Non dobbiamo pensare alla Roma, che è solo una squadra della capitale nata 27 anni dopo. Hanno chiuso con una classifica diversa perché non hanno giocato in Europa, mentre la Lazio è stata penalizzata dagli impegni in Europa League, che comunque ha dato prestigio alla nostra squadra".
