Lazio, Sabatini: "Provai a portare Milinkovic all'Inter. Su Lotito dico..."

Il direttore sportivo è stato ospite della trasmissione Facebook "Casa Lazio" e ha toccato vari argomenti del mondo biancoceleste
21.10.2021 07:05 di Tommaso Marsili Twitter:    vedi letture
Fonte: Back to the Football
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Sabatini: "Provai a portare Milinkovic all'Inter. Su Lotito dico..."

Walter Sabatini è uno dei dirigenti sportivi con più esperienza in Italia. Dopo aver gestito per anni Lazio, Palermo, Roma, Inter, Montreal e Bologna, al momento si trova disoccupato. Questa sera il ds è intervenuto come ospite alla trasmissione "Casa Lazio", condotta da Francesca Turco e Enrico Sarzanini, della pagina Facebook Back to the Football toccando vari argomenti del mondo biancoceleste e non solo. Queste le sue parole: "Sto bene, sono fresco riposato e disoccupato! Dolorosamente disoccupato, perchè mi affeziono in maniera forte ai luoghi e alle persone con cui lavoro, ma ho sempre una grande energia. Il mio addio al Bologna? Non perchè sia un duro e un puro, ma ho sempre vissuto di pochi principi e li voglio rispettare e pretendo che le persone che collaborano con me, facciano lo stesso. Quando questo viene meno, ho bisogno di allontanarmi, come appunto è successo di recente".

GLI ANNI ALLA LAZIO - "Innanzitutto colgo l'occasione per chiarire una mia dichiarazione di qualche giorno fa che è stata mal interpretata riguardante Cribari e Mutarelli. Loro sono stati giocatori importanti in quell'anno dove la squadra era protagonista in Champions e in quel momento avevamo bisogno di operazioni tra prestiti e parametri zero e con quelle modalità arrivarono anche loro. Nessuna denigrazione, anzi. Già ho avuto modo di chiarirmi con Cribari, con il quale ho avuto un bellissimo rapporto. L'addio? Me ne andai perchè mi ero impegnato fortemente a portare avanti delle operazioni chiave. Purtroppo, non arrivarono a dama e questo l'ho ritenuta una mia responsabilità insanabile. Quella del DS biancoceleste era una poltrona ambita, ma devo dire che Lotito, non solo in quel momento, ha protetto anche me. Ha tanti difetti, ma la sua grande qualità è quella che protegge sempre i suoi uomini".

RAUL MORO - "Raul Moro ha spunto, personalità e soprattutto è sfacciato. Naturalmente può subìre un po' di pressione per il suo passato spagnolo, ma già che è in prima squadra è un aspetto importante. Sarri poi è un allenatore che non regala niente a nessuno e questo lascia ben sperare sulle qualità del giocatore".

LUKA ROMERO - "Non lo conosco bene, ma lo stesso Sarri ha speso parole interessanti e questo significa che c'è qualità. Il furore di un giocatore, ne determina una carriera. Ad esempio Behrami ha vissuto tutta la carriera con quella qualità. Puoi fare a meno di una giocata, di un tacco, di un tocco di fino,  ma se non c'è competitività non si va da nessuna parte".

SERIE A E ALLENATORI - "Campionato eccezionale perchè ci sono 4-5 squadre che possono arrivare in fondo. Sarri? Allenatore giusto ovunque. Idee calcistiche e sa svilupparle, ma ci vuole tempo. La Lazio è ancora a metà strada, non è facile far arrivare subito i risultati, ma Sarri ce la farà, come ha già dimostrato. E' uno che ha imparato dai suoi errori, soprattutto da quelli nelle categorie inferiori. Mourinho? All'inizio l'ho definita 'l'oppio dei tifosi'. Scelta perfetta per avvolgere l'ambiente. Il suo arrivo ha generato un clima di fiducia che ha permesso alla società di lavorare a fari spenti. Inzaghi all'Inter? Alla Lazio ha fatto un ciclo meraviglioso. La squadra e la società sono stati un prodigio in questi ultimi anni tra risultati e mercato fatto. Va fatto un applauso perchè soprattutto hanno tenuto Milinkovic Savic e quando stavo all'Inter abbiamo provato a prenderlo (offerta sui 50-60 mln.) ma per la Lazio erano pochi".

RICORDI E RIMPIANTI - "Sarei potuto essere un calciatore straordinario, ma ero un testa di c....! Una carriera bruciata da calciatore e quando ho smesso avevo una grande voglia di rivincita e su quella ho costruito le cose che ho fatto. Detengo il record di essere stato l'unico giocatore sostituto senza che nessuno entrasse al mio posto. Fu Liedholm a togliermi dal campo. Che allenatore straordinario Liedholm e per me aveva una grande stima e aver tradito quella stima mi ferisce ancora oggi. Quanto mi piacerebbe poter tornare indietro e rivivere quei ritiri a Norcia con Di Bartolomei, Prati, Conti e tutti gli altri".

ASTORI - "Parlai con Davide dicendogli di convincere la società a rinnovare il prestito, sennò, purtroppo, non l'avrei potuto tenere alla Roma. Lui mi pregò di fare di tutto, voleva rimanere a tutti i costi alla Roma, ma in quel momento non ho ritenuto di farlo. Queste sono cose ti perseguitano".

Pubblicato il 20/10