Le nuvole di Reja: modulo e doppioni

Il miglioramento tecnico della squadra è innegabile, ma ora bisogna trovare un'identità tattica.
02.09.2010 08:45 di  Federico Farcomeni   vedi letture
Fonte: Rassegna stampa a cura de lalaziosiamonoi.it tratta da La Gazzetta dello Sport
Le nuvole di Reja: modulo e doppioni
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano

Un ottimo quadro con una cornice un po' approssimativa. La Lazio archivia il mercato estivo 2010 con uno stato d'animo felice ma non fino in fondo. Il lavoro  complessivo non può che essere giudicato positivamente. Il giudizio sarebbe stato ancora migliore se fosse stato fatto qualche piccolo sforzo in più per colmare alcune lacune e per sciogliere qualche nodo. Starà adesso a Edy Reja risolvere questi problemi: la macchina si presenta bene e può andare molto veloce, ma andrà messa a punto con attenzione e lungimiranza.

ll primo nodo da sciogliere per Reja riguarda l'assetto funzionale da dare alla squadra. Reja deve fare di necessità virtù. Ha un numero tutto sommato giusto di difensori e di attaccanti, ma abbonda di centrocampisti. E allora bisogna cercare di plasmare la squadra secondo un modulo che consenta di sfruttarli tutti o quasi. Il 3-4-2-1 nasce proprio da questa esigenza. Ma non deve essere un dogma: si può anche pensare a soluzioni alternative come il 3-5-2 o il 3-4-1-2. Senza scartare del tutto l'idea di una difesa a quattro.

Il secondo nodo da sciogliere, legato inevitabilmente al primo, riguarda i doppioni. Hernanes, Bresciano e Mauri hanno caratteristiche diverse ma di fatto giocano nello stesso ruolo. Ledesma e Matuzalem possono giocare insieme, ma tendono a giostrare nella stessa zona di campo. Bisogna prendere in considerazione anche l'idea di qualche cambio di ruolo, nel nome della convivenza. Bresciano e Mauri, ad esempio, potrebbero anche essere provati come esterni.

Altro equivoco da chiarire è quello dell'utilizzo dei due gioielli Hernanes e Zarate. Vanno messi nelle condizioni di esprimersi al meglio, perché dal loro rendimento dipendono le fortune della Lazio. E vanno fatti giocare assieme. Non aver ceduto Zarate, rinunciando ad un sacco di soldi (tra i 20 e i 25 milioni, ndr) e poi non farlo giocare non avrebbe senso. La posizione di trequartista in tandem con Hernanes forse non è l'ideale per l'argentino. E neppure per il brasiliano, che preferisce stare in mezzo al campo. E allora forse sarebbe meglio il 3-4-1-2 con Hernanes trequartista unico e Zarate più vicino a Floccari.

Da risolvere c'è infine la questione fascia sinistra. Garrido suscita qualche perplessità, sia di carattere tattico che fisico. Dubbi che riguardano pure la sua alternativa Del Nero. Si può puntare sul baby Cavanda? Oppure trovare qualche soluzione a sorpresa, tipo Bresciano o Mauri (che in realtà con Delio Rossi all'inizio si esprimeva al meglio proprio partendo da sinistra e accentrandosi, ndr)? C'è anche l'ultimo nodo che è quello di una rosa che resta extralarge: 33 giocatori che dovranno alternarsi sui campi di Formello.