Marcolin: "Tra Napoli e Lazio tutto può succedere. Felipe Anderson? Sto con Inzaghi"

Pubblicato il 08/02 alle 17:20
08.02.2018 06:40 di Alessandro Vittori Twitter:   articolo letto 7589 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Federico Gaetano
Marcolin: "Tra Napoli e Lazio tutto può succedere. Felipe Anderson? Sto con Inzaghi"

Alle porte una sfida fondamentale per la Lazio dopo le due sconfitte in campionato. Sabato i biancocelesti fanno visita al Napoli al San Paolo e se da un lato la partita si presenta come difficilissima, dall’altro un successo cancellerebbe in un colpo solo i passi falsi contro Milan e Genoa. Ai microfoni di Sky Sport ha parlato delle due squadre un doppio ex, Dario Marcolin: “Lazio e Napoli hanno due moduli diversi. Sarri gioca con un 4-3-3 con un gioco vicino al gioco del Barcellona di Guardiola. Inzaghi è stato bravo a trovare un’identità importante con la difesa a 3 a questa Lazio e, pur essendo una squadra sottovalutata dagli avversari, ha dato del filo da torcere a tutti. Questo non è un grande momento visto che viene da due sconfitte, però la Lazio è il secondo miglior attacco dopo la Juventus e quindi parliamo di un big match dove tutto può succedere”. Sulle scelte dei tecnici: “C’è il problema Felipe Anderson che non verrà convocato per sabato. Inzaghi comunque ha sempre fatto più turnover di Sarri e quindi la gestione è differente. Forse il lavoro è più difficile per il biancoceleste che sta facendo i conti non soltanto con quello che i giocatori danno in campo ma anche con i capricci fatti fuori. Lunedì Felipe Anderson è entrato con un atteggiamento che non è piaciuto a Inzaghi, quindi la presa di posizione del tecnico è giusta. Mourinho nel gruppo colpiva il più forte per dare l’esempio a tutti gli altri. Simone per questo ha fatto bene con il brasiliano, c’è solo una legge nel gruppo che è quella dell’allenatore”. La qualità della Lazio: “Con la partenza di Biglia è arrivato Lucas Leiva, un giocatore che sta facendo addirittura meglio: alla fine il play davanti alla difesa è anche un incontrista. Milinkovic e Parolo sono due garanzie, tanto che per esempio la crescita del serbo a livello tecnico, di inserimento e in fase realizzativa ha fatto la differenza. Anche Luis Alberto e Immobile sono grandi giocatori. Inzaghi nel periodo di assenza di Immobile ha fatto degli esperimenti che non sono andati perfettamente, allora fa bene a riproporre la formazione base in un match così importante”.