Prestigio, entrate, premi: l'importanza di un posto in Europa League...
Battere il Cagliari e sperare in un passo falso dell’Udinese. In attesa della finale di Coppa Italia, alla Lazio sono rimasti 90’ per sperare ancora in una qualificazione in Europa League, un appuntamento che gli uomini di Petkovic non possono fallire. Come riporta l'edizione odierna del 'Corriere dello Sport', il tecnico bosniaco proverà ad invertire il trend negativo delle ultime due stagioni, che ha visto l’Udinese, per due volte consecutive, soffiare ai biancocelesti un posto in Champions League. La Lazio ci crede, sperando che per questa volta la dea bendata sia dalla sua parte.
PRESTIGIO – L’accesso in Europa League può condizionare il futuro, proprio perché una mancata qualificazione creerebbe un forte danno al club, soprattutto per la gestione di big come Hernanes, che mirano a competere ad alti livelli anche in ambito europeo. Anche attraverso la vittoria della Coppa Italia si può entrare in Europa. Se la Lazio dovesse aggiudicarsi il trofeo, accederebbe direttamente alla fase a gironi dell’Europa League, mentre come quinta, in quel caso, si qualificherebbe l’Udinese. Petkovic vuole raggiungere l’obiettivo a tutti i costi. L’eliminazione con il Fenerbache, condizionata da sviste arbitrali e dall’intransigenza dell’Uefa, ha comunque stabilito un traguardo che mancava dal 2003, quando presidente era l’indimenticato Ugo Longo.
ENTRATE – Pur non garantendo i guadagni della Champions, l’Europa League rappresenta comunque una preziosa risorsa per la società. Il cammino europeo svolto dai biancocelesti quest’anno aveva garantito circa 3 milioni di introiti: 640 mila euro per la partecipazione ai gironi, 360 mila di bonus per le prime sei partite, 630 mila di performance attraverso i risultati della prima fase (140 mila a vittoria, 70 mila per ogni pareggio), 200 mila per la qualificazione ai sedicesimi, altri 300 mila per la vittoria con il Borussia Moenchengladbach, mentre per aver eliminato lo Stoccarda la Lazio ha incassato 400 mila euro, raggiungendo la cifra complessiva di 2,5 milioni di incasso, escluse le entrate provenienti dagli sponsor. Se i biancocelesti avessero sconfitto i turchi del Fenerbache, avrebbero ottenuto altri 700 mila euro. Sempre in termini di entrate, molto hanno pesato anche i mancati incassi registrati nei match a porte chiuse con Stoccarda e lo stesso Fenerbache.
PREMI – Prima delle gare di semifinale contro la Juventus, Lotito fissò i premi con la squadra, stanziando 20 milioni di euro: otto per lo scudetto, dodici da ripartire tra qualificazione europea ( si parlava ancora di Champions League vista la posizione di classifica che la Lazio aveva in quel momento) ed eventuale successo in Coppa Italia.
