Reja si gode la vittoria con un orecchio al mercato: "E' stato un bel risultato, dimostrate personalità e costanza... Acquisti? Aspetto novità..."
"La società sta lavorando io spero che in giornata arrivino novità, sennò domani. Vediamo..”. Così si chiude l’intervista di Edy Reja a Lazio Style Radio. Con un augurio, o forse la certezza che potrà contare su qualche rinforzo. Il mercato è in ebollizione, Honda è praticamente un giocatore della Lazio. Cisse è sulla via di Londra e altre sorprese da qui a domani potrebbero esserci. La Lazio archivia la bella vittoria sul Chievo e si proietta alla gara contro il Milan con un orecchio e qualcosa di più all’Ata Hotel Executive di Milano. Reja aspetta e intanto si gode lo 0-3 di ieri. “Abbiamo fatto una buona gara, considerando anche il valore del Chievo che è sempre una squadra organizzata. Non è stata facile, abbiamo mostrato progressi sia in fase difensiva che in fase offensiva. Siamo stati molto bravi nelle ripartenze, abbiamo costruito molto sia nel primo che nel secondo tempo anche se non siamo riusciti a concretizzare. Poi ci ha pensato Klose a chiudere il risultato”. La vittoria è un toccasana perché dopo la doppia sconfitta di Milano c’era bisogno di una boccata di ossigeno. Mercoledì c’è il Milan e la Lazio sarà chiamata a confermare i progressi mostrati. “Siamo in crescita e io penso che la prestazione ci sia stata, ma il Milan è comunque una squadra di grande valore sia tecnico che fisico, uniscono tecnica e sostanza. Rispetto ad Udinese e Juventus, che giocano con molta intensità, loro hanno più soluzioni individuali”. La Lazio viaggia a vele spiegate in trasferta. Il record della banda Mancini di vittorie esterne è lontano solo due successi. “E’ un dato importante che dimostra la personalità e i valori di questa squadra. Siamo soddisfatti ma vogliamo migliorare perché c’è tutto il girone di ritorno”. Il campo del “Bentegodi” si è presentato in condizioni nefaste. Bravi Ledesma e compagni a trovare le giuste soluzioni e a non farsi condizionare. “Era una campo pessimo lo sapevamo, avevo chiesto ai ragazzi di trovare le soluzioni giuste con gli scarpini. Non si può giocare palla a terra e cercare i fraseggi, loro cercavano molto la palla lunga. Noi siamo stati bravi a coprire e ripartire con Gonzalez e Lulic ma dovevamo concretizzare anche nel primo tempo”.
Dopo la direzione di Rizzoli in Inter-Lazio, che aveva lasciato molte scorie e malumori, ieri Orsato ha diretto senza grosse sbavature ma forse con qualche giallo di tropppo. “Quella di Hernanes ci stava, magari quella di Dias no. Ho visto che Orsato aveva la mano calda e infatti ho tolto Hernanes, anche perché non volevo correre nessun rischio”. Proprio il Profeta è stato al centro dell’ennesima sostituzione. Il numero 8 si è disimpegnato bene, ha siglato un gol su azione che mancava da tre mesi. Reja spiega la sua scelta. “Ha fatto bene, ma anche a Milano non aveva demeritato. L’ho cambiato perché eravamo in vantaggio e soffrivamo un po’ lì in mezzo e quindi avevo bisogno di Matuzalem. Non è che io sostituisco Hernanes perché gioca male ma perché non sempre la squadra regge e allora c’è bisogno di un po’ d’interdizione. Poi si gioca ogni tre giorni, lui non è in grande spolvero e quindi bisogna anche proteggerlo”. Klose, invece, si sta dimostrando sempre più uomo squadra, leader indiscusso di questa Lazio. Segna e incanta, regala gioie e non smette di stupire. Stupefacente lo aveva definito Reja, che non smette di spendere lodi per il suo campione. “Torna e viene a dare una mano alla squadra, è anche gratificante per lui. Non pensavo avesse questa resistenza, ti dà un apporto fondamentale sia nell’impostazione, sia poi in fase di realizzazione. E’ un giocatore importante ed è un uomo squadra. Ibra è più spettacolare, cerca i colpi. Klose punta più sul collettivo, lavora per la squadra. E’ un giocatore intelligente, ti prende controtempo anche quando tira”. Nota di merito anche per Lulic, autore di una prestazione straordinaria in cui è mancato solo l’acuto del gol. Molto bene anche Dias che dopo la prestazione pessima di Coppa Italia è tornato a dirigere la difesa. “Senad con l’esperienza potrà migliorare ancora molto, potrà acquisire quella concretezza davanti alla porta che gli manca. E’ un giocatore importante non solo a livello fisico ma anche a livello tecnico. Andrè cercava una prestazione positiva perché non viveva un momento molto positivo. Spero che riacquisti serenità, lui ha bisogno di buone prestazioni per ritrovare quella fiducia e quello spirito che lo ha sempre contraddistinto”. Reja poi plaude ai suoi. La Lazio dimostra costanza di rendimento e ora il terzo posto è distante solo due punti. “Se guardi il rendimento, l’unico neo è stata la partita di Siena, nelle altre ci abbiamo messo sempre grande carattere. Alla fine del 2011 siamo arrivati senza benzina, però per il resto abbiamo fatto bene dimostrando una certa costanza”.
