Milan - Lazio, la sfida di Pancaro: le parole del doppio ex
RASSEGNA STAMPA - Milan - Lazio è una sfida piena di doppi ex e storie di Serie A. Uno di questi, Giuseppe Pancaro, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini della Gazzetta dello Sport. Oggi fa l'allenatore, anche se è in attesa di una chiamata dopo l'esperienza al Monopoli.
Poi, tornando sul calcio, guai a chiedergli per chi farà il tifo stasera. Lazio e Milan sono state due tappe importanti della sua carriera, ma è con i biancocelesti che ha vinto il suo trofeo più iconico (10 in totale con entrambe le squadre): "Ricordo il mio lancio per Vieri, che segnò con la testa fasciata, e la marea di laziali sotto la curva".
Poi flash di ricordi, dettagli, nelle giornate più importanti della storia biancoceleste tra la vittoria della Supercoppa Europea e quella dello Scudetto del 2000. Sul primo ha ricordato Beckham sulla sua fascia, il naso rotto di Inzaghi e le parole di Ferguson, ai tempi allenatore del Manchester United, il quale affermò che la Lazio era la squadra più forte del mondo. Poi, sul 14 maggio del 2000: "Un solo flash: io, Mihajlovic, Stankovic e Conceicao che ci abbracciamo dopo il fischio finale di Perugia. Lacrime, radioline che saltavano, bottiglie di spumante. Qualche giorno dopo ci presentammo a Milano per giocare il ritorno della finale di Coppa Italia contro l'Inter. C'era chi aveva i capelli blu, come Ballotta. E conquistammo il trofeo".
Poi i rimpianti, come lo Scudetto del 1999 perso proprio contro il Milan, e le offerte rifiutate, come quella del Middlesbrough che gli avrebbe offerto il doppio di quanto guadagnava nella Capitale. Pancaro ha giocato in squadre di campioni; mentre oggi, invece, è un'altra storia. Modric è l'eccezione, anche se tra i vari Simeone, Veron, Pirlo, Gattuso, Kakà e Seedorf l'intervistato fa fatica a toglierne uno.
Infine, sul momento in casa Lazio: "Il momento più basso della gestione Lotito. La società non programma, non fa investimenti ed è lontana dai vertici. All'interno di queste difficoltà, Sarri e la squadra stanno facendo il massimo. Tra i giocatori che amo di più c'è Gila: fortissimo".
