Serie B, Spezia accusato di immigrazione clandestina: inibiti presidente e ad

12.02.2019 08:40 di Gabriele Candelori Twitter:   articolo letto 3476 volte
Fonte: Gabriele Candelori - Lalaziosiamonoi.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Serie B, Spezia accusato di immigrazione clandestina: inibiti presidente e ad

Un vero e proprio terremoto in casa dello Spezia. La Procura ha interdetto per un anno dall’attività l’amministratore delegato Luigi Micheli ed il presidente Stefano Chisoli (ed anche il presidente della società dilettantistica spezzina Valdivara Cinque Terre). La motivazione è spiegata in una nota della Questura di La Spezia: “Il complesso dell’attività investigativa ha messo in luce l’esistenza di un vero e proprio “sistema” finalizzato a far giungere e poi permanere in Italia giovani promettenti atleti minorenni, di nazionalità nigeriana, selezionati nella scuola calcio di Abuja”. I baby nigeriani, aggirando le norme sull’immigrazione clandestina e quella della Fifa, venivano portati in Italia come “minori non accompagnati” tramite visti temporanei e poi affidati a soggetti legati indirettamente alla società che ottenevano la nomina di tutore. Obiettivo - secondo gli investigatori - il tesseramento fittizio nelle squadre dilettantistiche per ricavare importanti plusvalenze. Lo Spezia intanto si è difeso in una nota: “Lo Spezia Calcio, ribadendo la piena fiducia nell’operato della Magistratura, rimane a completa disposizione delle Autorità competenti, sicura che i propri tesserati potranno chiarire ogni addebito nelle opportune sedi. La Società, forte di una condotta esemplare e sempre rispettosa di regolamenti e normative, è certa che nessuna irregolarità sia stata posta in essere ed attende serenamente il corso degli accertamenti del caso”.