Inzaghi: "F. Anderson non si rende ancora conto di quanto sia forte. Derby? Daremo una gioia ai tifosi..."

Pubblicato alle 23.05
08.11.2016 06:59 di  Claudio Cianci   vedi letture
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
Inzaghi: "F. Anderson non si rende ancora conto di quanto sia forte. Derby? Daremo una gioia ai tifosi..."
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© foto di Federico Gaetano

Stupore, incredulità e capacità di sorprendere. Almeno in parte è questa la sensazione che ha lasciato Simone Inzaghi insieme alla sua Lazio. Una squadra giovane, che corre moltissimo e lo fa avendo assimilato molto bene i dettami del tecnico. Una difesa rodata, verso cui Inzaghi stesso proverà un po' di imbarazzo, poiché scegliere chi mandare in campo e chi in panchina è davvero dura visto il rendimento dei suoi difensori. Il tridente offensivo composto da Keita, Immobile e Felipe Anderson funziona alla grande. Roba esplosiva: soprattutto il brasiliano e il senegalese che sotto l'ala del tecnico laziale hanno ritrovato stimoli e verve. Per non parlare di Immobile, che ha già segnato 9 gol in dodici gare. Di questo ed altro ha parlato proprio Simone Inzaghi durante la trasmissione televisiva Tiki Taka in onda su Italia 1: "Nazionale? Penso che con Immobile e Belotti in questo momento siamo in buone mani. Ciro sta meritando di essere titolare con l'Italia per il campionato che ha fatto fino adesso, così come Belotti. Poi abbiamo Eder che può rendersi utile. Balotelli? Non conosco Mario”.

KEITA - "Ho massima fiducia in Keita, ha ampi margini di miglioramento. Ha solo 21 anni, c'è stato qualche problema quest'estate. Le prime due giornate di campionato non l'ho schierato in campo perché non era tranquillo e non stava bene. A mercato chiuso, ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo deciso che era il caso di lavorare così come abbiamo fatto lo scorso anno insieme, adesso sta facendo molto bene. Ero fiducioso, conoscevo i ragazzi dalla passata stagione. Sapevamo dove si poteva crescere, abbiamo lavorato dal primo giorno di ritiro. Possiamo migliorare ancora, siamo una squadra giovane che ci sta dando dentro. Ma la cosa più positiva di questi quattro mesi è il fatto di aver riavvicinato la gente. A Termini, prima di Napoli-Lazio c'erano i tifosi ad incitarci. Il settore ospiti, durante le trasferte di quest'anno, era sempre pieno. Sono da tanto tempo a Roma e so che il tifo è fondamentale per fare qualcosa di importante. Questo è motivo d’orgoglio, sentiamo la vicinanza dei tifosi. Alla ripresa del campionato spero di sentire questo affetto, sfideremo un Genoa che può mettere in difficoltà ogni avversario".

IMMOBILE&FELIPE ANDERSON - "Immobile l'ho voluto fortemente, mi è sempre piaciuto dai tempi del Pescara. Mi ha sorpreso il modo in cui lavora durante la settimana, ci dà dentro. Felipe Anderson è un grandissimo talento, molto giovane anche lui. Ha ampi margini di miglioramento, non sa ancora quanto sia forte. In alcune partite gli chiedo dei sacrifici, può essere determinante anche se parte un pochino più dietro perché è dotato di grande atleticità".

DERBY - "Dal primo giorno della mia gestione i tifosi mi fermano e mi ricordano del derby. Si tratta di una sfida a parte in un campionato: cercheremo di fare il meglio possibile. Prima però ci sono delle partite difficili con Genoa e Palermo. Conosco bene quanto sia importante, visto che sono a Roma da tantissimo tempo. Sono alla Lazio da 17 anni, conosco l’importanza del derby. Cercheremo di dare una grandissima soddisfazione alla tifoseria contro la Roma. Proveremo a dare una soddisfazione ai tifosi che manca da tempo. Ma siamo in grado di farlo”. 

FILIPPO INZAGHI - "Pippo quando parlava di Ancelotti diceva solo cose positive. Lo definiva una grande persona ed un grande allenatore. Hanno vinto tantissimo e Pippo gli sarà eternamente grato, così come penso Carlo sia grato a mio fratello per quello che ha fatto e per quello che gli ha fatto vincere".

NAPOLI-LAZIO - "Il risultato è stato giusto, ho sentito disamine differenti. La Lazio ha fatto la sua partita, abbiamo concesso alcune occasioni a loro. Parecchi tiri, ma nessuno dentro l'area. C'è stata qualche parata importante di Marchetti. Abbiamo fatto qualche errore tecnico nel primo tempo. Nella seconda frazione abbiamo avuto due chance pericolose con Immobile. Non concordo, ad esempio, con Sarri ed Hamisk, che hanno detto che il Napoli ha fatto la gara ed ha dominato. Hanno incontrato una Lazio ordinata che ha fatto la sua partita e il risultato è stato giusto".

14 MAGGIO DEL 2000 - "A Roma era tanto tempo che non si vinceva uno scudetto, è stata una giornata strana ed indimenticabile. Abbiamo terminato prima la partita ed abbiamo dovuto attendere la Juventus che giocava a Perugia. Ho dovuto attendere la partita di Pippo. Penso anche ai miei genitori che hanno dovuto vedere i loro figli che si giocavano uno scudetto all'ultima giornata. Pippo aveva già vinto il campionato, credo che quel giorno abbiano fatto il tifo per me".

MILAN - "Il Milan sta facendo molto bene, è terzo in classifica. L'abbiamo incontrato alla quinta di campionato ed abbiamo perso. Stanno andando oltre le attese, loro sono una squadra giovane come la nostra ed hanno margini di crescita. Siamo alla dodicesima giornata, vedremo più avanti quale percorso avranno fatto". 

SULLE SELEZIONI DELL'INTER PER IL TECNICO - "Sono sette anni che alleno la Lazio, fortunatamente non ho avuto ancora bisogno di fare casting".

PIOLI - "Ha scelto molto bene l'Inter, ho avuto l'opportunità di parlare e lavorare con Pioli nell'anno e mezzo che è stato a Roma mentre allenavano la Primavera. Si tratta di un tecnico competente che ha lavorato molto bene alla Lazio. Hanno scelto bene, lavora benissimo. Porterà delle innovazioni tattiche all'Inter, lavora giorno e notte". 

TURNOVER- " Se è possibile che una squadra piccola possa fare turnover contro una grande? Penso di no, in queste 20 partite di Serie A ho avuto la sfortuna di incontrarla due volte la Juventus ed ho cercato di schierare la mia squadra nel miglior modo possibile. Non ho seguito molto la polemica sulle parole di Buffon ma penso che ogni allenatore faccia il meglio per cercare di raggiungere un gran risultato contro i bianconeri perché si gioca contro una squadra contro cui non si ha nulla da perdere, è uno stimolo in più".

LOTITO - "Lotito è un presidente che vuole essere sempre al corrente di quello succede nella propria squadra e vuole essere partecipe. In queste 20 partite non ha mai messo bocca. Il sabato e la domenica lo sento  solo a fine partita. Telefona, s'informa sugli allenamenti ma concede la massima libertà al proprio allenatore".

SUL MOMENTO DEL NAPOLI - "Ho visto un Napoli in ottima condizione, ho visto i match contro il Besiktas e la Juventus ed ha giocato benissimo. Contro i bianconeri non meritava di perdere. Anche contro di noi ha fatto una grande gara. Arriverà nelle prime tre alla fine della stagione sicuramente".

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