Reputation Institute, la Lazio è il club con la peggior reputazione in Italia: ecco la classifica completa -FOTO

04.11.2016 12:26 di  Claudio Cianci   vedi letture
Fonte: Claudio Cianci-Lalaziosiamonoi.it
Reputation Institute, la Lazio è il club con la peggior reputazione in Italia: ecco la classifica completa -FOTO
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© foto di Federico Gaetano

La reputazione, specie per evitare problematiche a primo impatto, è molto importante. Essere considerati rispettabili ed avere una buona nomea aiuta la propria immagine e i propri interessi, soprattutto se sei una società di calcio. Ma, in Serie A, chi è la squadra con la miglior reputazione? La risposta a questa domanda l'ha svelata il Reputation Institute, società internazionale specializzata nei servizi di misurazione e consulenza sulla reputazione che dal 2006 analizza la reputazione di circa 7000 aziende sparse in quaranta paesi nel mondo. Dalla scorsa stagione questa azienda ha preso in esame anche le società di Serie A. Ovviamente, come riporta rivistaundici.com, sono stati inseriti dei parametri per ottenere un punteggio o 'indice di reputazione'. Gli italiani sono in larga parte critici verso le squadre del Bel Paese, la cui reputazione complessiva ha ottenuto un punteggio di 61,2 (scala 0-100), classificabile nella fascia medio-bassa. Il risultato è stato ottenuto attraverso più di 2500 interviste condotte sulla popolazione italiana, le cui risposte hanno fornito un quadro chiaro di quanto successo negli ultimi dieci anni nel movimento calcistico nazionale, passato da una gestione più familiare a una prettamente manageriale.

METODO - Per ottenere i risultati è stato preso un campione di persone tra i 18 e i 65 anni, rappresentative per genere, età, demografia e reddito. Dopo aver posto un quesito atto a fare filtro "Sei familiare con queste squadre?”, si è iniziato il vero e proprio test, dove sono state poste una serie di domande legate alla stima, l’ammirazione, la fiducia e il feeling positivo che hanno determinato il grado di reputazione delle società. Il tutto è stato reso possibile attraverso l'uso di un grafico chiamato Rep Trak Pulse (acronimo americano di reputation tracker). Oltre a questi quattro fattori che compongono l’indice di reputazione, esistono inoltre sette dimensioni che influiscono sulla reputazione, ciascuna delle quali viene adottata più o meno consapevolmente dalle varie aziende e, in questo caso, dalle squadre: tre sono quelle driver, che hanno un’influenza del 50% e variano ogni anno in base a quello che accade nell’ambiente esterno. La governance misura trasparenza, eticità e correttezza, il citizenship guarda il ruolo attivo a sostegno della comunità e il workplace la valorizzazione dei giovani. Le altre quattro dimensioni sono il “prodotto”, l’innovazione, la leadership e la performance.

TOP&FLOP - Alla fine dei giochi, qual è la squadra italiana con la miglior reputazione?  Si tratta del Sassuolo con un punteggio di 70,6 punti, seguita da Chievo Verona (69,8) ed Empoli (67,1). La società neroverde è l'esempio principe di come si possa lavorare rispettando in pieno le sette dimensioni della reputazione. Soprattutto per quello che riguarda la capacità del Sassuolo di incentrare un progetto atto a valorizzare i giovani italiani. Dopo il podio troviamo, tra la quarta e la sesta posizione, Udinese, Fiorentina e Carpi. Il motivo per cui non sono presenti le cosiddette 'big' nelle prime posizioni lo spiega Michele Tesoro -Tess, amministratore delegato di Reputation Institute Italia, Svizzera & Medio Oriente: "Negli ultimi tre anni le questioni Calciopoli e dei diritti tv sulla Champions League tra Sky e Mediaset hanno penalizzato i maggiori club del nostro calcio, creando un effetto alone che ha intaccato anche quelli non direttamente interessati". Le grandi società sono posizionate al centro della classifica: la prima è il Milan al settimo posto (61,6). Più giù ci sono Juventus, Roma, Napoli, Inter. All'ultimo posto c'è la Lazio con un indice di reputazione di 45. Ma qual è il fattore scatenante per il quale i capitolini non godono di buona reputazione? Per molti è la scarsa trasparenza della gestione del presidente Lotito, che si è visto superare anche dalla Juve. I bianconeri, va sottolineato, sono stati in grado di 'ripulire' la loro immagine dopo uno scandalo come quello di Calciopoli, il tutto grazie alla gestione degli Agnelli a partire dal 2011. 

 

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