ESCLUSIVA - La Lazio sonda il terreno per Jesè Rodriguez: ma la pista è complicata...
Attaccante cercasi. Saranno giorni intensi, quelli della Lazio, alla ricerca di una punta che possa fare al caso di Reja. Edy vuole un giocatore capace di muoversi accanto a Klose perché l'idea di un modulo con due attaccanti stuzzica e non poco. Tare ha sondato il mercato, ha battuto diverse piste, per ora non è arrivato a dama. Anelka e Altintop sono state le ultime idee. Giocatori esperti, abituati a palcoscenici importanti, in grado di reggere le pressioni, ma anche entrati nella fase discendente della carriera. Il progetto intrapreso in estate, però, va in altra direzione: a Formello sono arrivati Felipe Anderson, Perea e Vinicius, si sta consacrando Onazi e Keita è pronto a esplodere. Senza dimenticare gioiellini come Elez e Tounkara in Primavera, oppure Cataldi e Rozzi che sono stati mandati a farsi le ossa altrove. Nel mirino, poi, è finito pure Mario Pasalic altro talento ancora in erba e di cui si parla un gran bene. Nessuno supera i 20 anni, sono le basi sulle quali costruire il futuro. Una politica rischiosa ma giusta, soprattutto per un club che non può investire cifre da capogiro. Una linea alla quale si vuole dare continuità, magari puntando su calciatori giovani ma con alle spalle una certa esperienza. In questo senso si spiega il tentativo effettuato per Alvaro Morata. La Lazio si è mossa circa dieci giorni fa, ha affidato a un intermediario il compito di sondare il terreno con il Real. Tentativo a vuoto perché dalla Casa Blanca è arrivato un garbato ma deciso rifiuto. E' stato Ancelotti a bloccare tutto, ha posto il veto sulla cessione del giovane attaccante, l'unico capace di fare le veci di Benzema. Ma la Lazio non si è arresa, ha cambiato obiettivo, ha bussato di nuovo alla porte di Valdebebas. Stavolta il nome sul taccuino era quello di Jesè Rodriguez.
OBIETTIVO REAL - Attaccante pure lui, come Morata, ma con caratteristiche diverse. Nato a Las Palmas, nel febbraio '93, Jesè è uno dei prospetti più interessati del panorama mondiale. E' una punta rapida ed estrosa, capace di giocare in ogni ruolo d'attacco. La Lazio si era fiondata su Quagliarella perché vuole un giocatore in grado di muoversi sia da prima che da seconda punta. Jesé rispecchia perfettamente l'identikit. E' un talento naturale, uno dei pilastri della nazionale spagnola Under 21. A Madrid trova poco spazio, davanti a sé ha gente come Ronaldo, Bale, Di Maria e Isco, fatica a imporsi. Eppure Ancelotti stravede per lui e quando può gli concede il campo. Poco finora. Solo 231 minuti in Liga e 47 in Champions. Sufficienti per segnare due gol: il primo dei quali, che era pure il numero uno in maglia bianca, nel Clàsico contro il Barça. Un gol da predestinato. Jesé sarebbe l'ideale per Reja e la Lazio, ma è una pista complicata, forse già abbandonata. Il giocatore accetterebbe la destinazione, troverebbe spazio e coltiverebbe il sogno Mondiale. Il Real è disponibile a parlarne anche in prestito con diritto di riscatto (vicino ai 15 milioni), ma pretende d'inserire nell'accordo un contro riscatto poco inferiore ai 20 milioni. Insomma, se il ragazzo dovesse confermare le sue qualità a Roma, il club di Perez potrebbe riprenderselo versando nelle casse biancocelesti la cifra prestabilita. Una condizione poco gradita alla Lazio che non vorrebbe valorizzare un giocatore per poi vederlo andare via appena raggiunto il top. Tare ha parlato con intermediari vicini al Real, l'operazione è fattibile solo con determinati parametri. A Madrid non vogliono commettere l'errore di lasciarsi scappare un proprio gioiello. Il caso Fabregas-Barcellona è stato un punto di non ritorno per i club spagnoli. Se vuoi un nostro ragazzo lo paghi e ci garantisci un'opzione sul suo rientro, altrimenti non se ne fa nulla. Questo il nuovo corso del calcio iberico. La Lazio ha raffreddato la pista, anche se Jesé è un pallino di Tare che stravede per il ragazzo di Gran Canaria. Solo sondaggi per ora. Niente di più. E il tempo è tiranno, perché al gong finale mancano solo quattro giorni. Pochi per imbastire una trattativa del genere.
