ESCLUSIVA - Cana resta alla Lazio, l'agente: "Non se ne andrà prima di essere diventato un giocatore importante... Quest'anno non ci è riuscito per infortuni, tattica e... Reja"

Pubblicato ieri alle 18.00
12.05.2012 04:00 di  Marco Ercole   vedi letture
Fonte: Ercole/Bava - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA - Cana resta alla Lazio, l'agente: "Non se ne andrà prima di essere diventato un giocatore importante... Quest'anno non ci è riuscito per infortuni, tattica e... Reja"

ROMA - Un avvio da dimenticare, una ripartenza degna di un guerriero. Lorik Cana non ha mollato, non si è fatto prendere dallo scoramento anche quando tutto sembrava andare nel verso sbagliato, anche quando un infortunio lo ha tenuto lontano dai campi per due mesi, proprio nel momento in cui sembrava potersi ritagliare uno spazio importante. Ha aspettato di potersi giocare le sua chance e il gol di domenica, contro l'Atalanta, è stato il giusto premio a un giocatore e a un uomo mai polemico, sempre pronto a mettersi a disposizione della squadra. In Albania è un idolo, così come lo è in Francia, in particolare a Marsiglia. Con la maglia dell'OM ha collezionato 177 presenze, è diventato il capitano e lì si è guadagnato il soprannome di "guerriero". L'impatto con il calcio italiano non è stato semplice, ma Cana ha saputo pazientare e ora i risultati gli danno ragione. Non ha dato ascolto alle voci di mercato, a quei rumors che lo volevano come cavallo di ritorno a Marsiglia.

LE VOCI DI UN RITORNO IN FRANCIA – La stampa francese ha fatto leva sul suo attaccamento alla maglia dell'Olympique ma nella testa di Lorik l'idea di mollare e di abbandonare la Lazio, di arrendersi non è mai apparsa. A ribadire il concetto ci ha pensato Agim Cana, padre e procuratore del centrocampista biancoceleste in Esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it: «Lo dico per l’ultima volta. Lorik non ha mai detto che tornerà al Marsiglia il prossimo anno. Lui è troppo contento dove sta adesso alla Lazio. Io abito a Marsiglia, quindi per me i dirigenti dell’OM sono come una famiglia, ma Lorik non vuole cambiare squadra. L’anno prossimo, tra due o tre, vedremo come è la situazione con la Lazio e solo allora potremmo prendere una decisione certa. Adesso Lorik, è con il cuore, la testa e il nome laziale, non al 100 ma al 1000%». Tutto era nato da quell’intervista rilasciata a Canal Plus nel quale il centrocampista albanese non ha nascosto di poter tornare in futuro a giocare nella Ligue1: «Una volta è venuto a vedere il derby tra Paris Saint-Germain e Marsiglia, e ha detto semplicemente che gli piacciono entrambe le squadre. Ma è normale che sia così visto che ha fatto la scuola calcio nel club parigino e poi è stato una leggenda del Marsiglia. Gli è stato domandato se “un giorno”, e sottolineo “un giorno”, gli sarebbe piaciuto tornare e lui ha risposto di si. Ma lui non ha mai detto che il prossimo anno sarebbe tornato in Francia. Lui è troppo contento in Italia. Non vuole andarsene dalla Lazio senza prima essersi preso il suo posto da titolare e da giocatore importante. Quando lo sarà diventato, come spero, allora si vedrà, ma nell’anno prossimo resterà sicuramente a Roma. Non so perché qui a Marsiglia i giornali inventino tante storie, ma Lorik non ha mai detto che sarebbe tornato al Marsiglia l’anno prossimo. Lorik è laziale, ha un contratto di altri 4 anni e vuole rispettarlo. Sta aspettando questa occasione perché questo campionato non l’ha passato bene a causa degli infortuni, fisicamente, tatticamente, allenatore…».

PROBLEMI DI COLLOCAZIONE TATTICA E CON L’ALLENATORE – Il padre-procuratore del giocatore ha quindi toccato un tasto importante, ossia quel rapporto con Reja che, a sentire queste parole, non è mai sbocciato veramente, nonostante il comunque grandissimo rispetto che intercorre tra i due: «Lorik non ha mai avuto problemi con l’allenatore, anche se Reja in certe partite non è stato giusto con lui. Avrebbe potuto farlo giocare di più in questo campionato ma lo ha considerato tatticamente uguale a Ledesma, un giocatore importante che è da tanti anni alla Lazio, che ha la priorità. Poi vengono Matuzalem e altri, ma nella sua testa Lorik sa benissimo che può giocare qui, il calcio è lo stesso da tutte le parti, alla Lazio, al Marsiglia, al Manchester. In qualsiasi caso lui non avrebbe paura. Ad ogni modo l’allenatore è l’allenatore, se lui prende una decisione lo fa per il capo. Anche io sono stato giocatore di calcio professionista e conosco questo lavoro, l’allenatore è il capo e il giocatore è il soldato. Speriamo che la situazione vada meglio in futuro e se Reja dovesse rimanere allenatore della Lazio anche il prossimo anno non cambierà niente per Lorik. Lui vuole solamente lavorare e conquistarsi il suo posto con il lavoro». Avrebbe sicuramente potuto dare di più in questa stagione il carismatico capitano dell’Albania, e anche questo suo scarso impiego ha influito sulle sue prestazioni dal momento che, uno dal suo carattere, per rendere al meglio deve per forza di cose avere riscontri positivi in termini di continuità di rendimento e di fiducia: «Lorik è un giocatore che ha bisogno di giocare tutte le partite, ha bisogno di sentire il peso delle responsabilità. È stato un grande capitano ovunque ha giocato. Ha una personalità tale che nella sua testa ha bisogno di prendersi le responsabilità. Aspetta la sua occasione. Adesso non è al 100% è chiaro, adesso è al 70-80%. Cerca la sua occasione per trovare la sua personalità e raggiungere il top della forma fisica e mentale. Adesso pensa alla partita di domenica, poi ci saranno le due partite con la Nazionale e poi la testa sarà rivolta interamente all’anno prossimo con la Lazio».

IL PROSSIMO ANNO SARÀ QUELLO GIUSTO, PAROLA DI ZIDANE – Di sicuro quindi, Lorik Cana sarà un giocatore biancoceleste anche nella prossima stagione, e solo al termine del campionato che verrà si potrà fare un vero bilancio. D’altra parte capita spesso che gli stranieri che arrivano in Italia facciano fatica al loro primo anno in Serie A, ed una situazione analoga si era verificata addirittura con Zinedine Zidane quando passò dal Bordeaux alla Juventus. Proprio Zizou, grande amico della famiglia Cana, ha consigliato di attendere almeno la seconda stagione nel Belpaese per dare un giudizio: «Io penso sempre positivo – ha spiegato ancora una volta Agim -, ho sempre tanti contatti con allenatori, giocatori per sapere come si gioca in Italia. Uno di questi è il mio amico Zinedine Zidane, e anche lui mi ha detto che al primo anno ha avuto molti problemi in Italia. So bene tutte queste cose, anche a Lorik il primo anno è successo così, ma nel secondo anno sono convinto al 100% che cambierà tutto». E finalmente magari riuscirà a conquistarsi un ruolo di primo piano, da titolare indiscusso, come è già successo in tutte le sue precedenti apparizioni e come ancora non è accaduto alla Lazio. Il lavoro alla fine paga sempre e proprio su quello farà leva Lorik nel prossimo campionato: «Con la Lazio non ci siamo mai sentiti. Igli Tare, lo sapete, è albanese come me, ma io non ho mai chiamato per chiedere come mai non giocasse. Siamo professionisti e non ho mai parlato né con Lotito, né con Tare, né con l’allenatore». Ciò non toglie però che si possa essere in disaccordo con le scelte dell’allenatore, decisioni che probabilmente toglieranno dall’undici titolare Cana nella prossima partita con l’Inter: «Domenica verrò a vedere la partita come sempre. Penso che avrebbe meritato di giocare con l’Inter, ma secondo le tattiche di Reja è possibile che Lorik non giochi… Non so, vediamo cosa deciderà».