Caso Zarate, la Lazio chiede 10 milioni di risarcimento al giocatore e al Velez
La Lazio tiene duro e sulla vicenda Zarate non molla la presa. Dopo la decisione del Collegio arbitrale della Lega Calcio, che non ha accolto la richiesta di risoluzione contrattuale di Maurito - l'organo presieduto dal presidente Zaccheo non è però entrato nel merito, avendo la parte interessata rinunciato alla pronuncia e non avendo la Lazio effettuato domanda riconvenzionale -, il calciatore argentino ha ottenuto un transfer provvisorio per indossare la maglia del Velez, con cui ha già giocato e segnato in Argentina. I biancocelesti hanno fatto ricorso alla Fifa contro questa decisione, chiedendo un risarcimento danni pari a circa 10 milioni di euro, somma che dipende da tanti parametri, in primis la quota da ammortizzare ancora a bilancio di circa 3,5 milioni di euro. L'appello alla Fifa avrà come organo giudicante la Camera di Risoluzione delle Controversie (CRC) e, giova ricordarlo, il club non ha chiesto il reintegro del calciatore, bensì un risarcimento tanto al calciatore quanto al Velez, ritenuto responsabile in solido poiché Zarate ha firmato un contratto avendone uno valido in essere, questo nonostante una diffida scritta giunta al sodalizio sudamericano. I tempi per la decisione non sono ancora maturi, resta da stabilire solo se la CRC entrerà nel merito della violazione denunciata da Zarate (il club lo avrebbe costretto ad allenamenti separati per motivazioni comportamentali e non tecniche, violando l'articolo 7 dell'accordo collettivo, ndr), differentemente - ipotesi assai meno probabile - a Zurigo potrebbero accontentarsi di quanto sancito dal collegio arbitrale.
