Lazio, Agresti celebra Belahyane sulla Gazzetta: "Che affare!"
RASSEGNA STAMPA - Tutti pazzi per Reda Belahyane? Tutti pazzi per Reda Belahyane. D'altronde, quando vedi un giocatore così minuti andare a quella velcoità, con quella tigna e quell'aggressività ti rendi conto che qualcosa di speciale dev'esserci. Gattuso lo ha saputo mettere in condizione di far bene, di diventare un giocatore sicuro di sé e un centrocampista di ottimo livello. Non poteva esserci insegnante migliore d'altronde. 'Ringhio' lo ha trasformato e oggi tutti lo apprezzato, compreso Stefano Agresti che nella sua rubrica 'Semaforo rosa' sulla Gazzetta dello Sport ha promosso Belahyane con il semaforo verde. Di segito il suo commento.
IL COMMENTO DI AGRESTI SU BELAHYANE - "Gioca da noi già da un po’, da più di due anni, e forse per questo abbiamo perso di vista la sua età: è arrivato a ventidue lo scorso primo di giugno, insomma è poco più che un bambino. Per questo — perché ci sembrava un finto giovane — avevamo messo Reda Belahyane in un angolo della memoria: bocciato alla Lazio da Sarri, era destinato a cambiare aria, avanti un altro, con lui ci siamo sbagliati, sarebbe stato meglio lasciarlo a Verona. E invece no".
"Forse spinto dalla stima nei suoi confronti, certo condizionato nella scelta dalle assenze a centrocampo, Gattuso ha deciso di puntare su questo ragazzo che è nato in Francia ma si sente marocchino, come testimonia la nazionale della quale ha scelto di fare parte. E lui, Reda, è diventato il centro di gravità della Lazio dei miracoli. Aspettando Rovella, certo, e anche Cataldi, i grandi infortunati. Ma oggi, dopo avere visto Belahyane prendere per mano la squadra prima in classifica, ci chiediamo come possa tornare in panchina un giocatore così intelligente sul piano tattico, così delizioso e incisivo".
