Lazio, Gattuso: "Con la Juve senza paura! Su di me giudizi non onesti..."
FORMELLO - La vigilia del big match con la Juventus. Mister Gattuso parlerà in sala stampa alle ore 12.30: segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it.
Non è il momento di guardare la classifica, però la partita di domani è una gara che può tratteggiare le prospettive?
La settima giornata, dopo ne mancano 31. Giochiamo contro una grandissima squadra, che ha raccolto poco di quanto seminato. Mi interessa il coraggio e la partita di mentalità, senza paura. Sono più forti di noi sulla carta, ma voglio vedere una squadra che se la gioca colpo su colpo. Se andiamo lì e cominciamo ad avere il braccino o timore, non ci porta a nulla tutto questo. Stiamo facendo cose buone, dobbiamo migliorare in molti aspetti, ma non voglio vedere paura.
Che Juve si aspetta? Che ricordi evoca la Juve?
Ho perso 4 finali contro la Juve, ne ho vinta una e perse 4. Il passato rimane nella storia, non si torna indietro. Possono giocare in diversi modo, hanno cambiato tanto. Se giocano con 2 punti ci sono 2 riferimenti, hanno fatto 3-4 gol su cross, riempiono l'area e sono pericolosissimi, così come sui calci piazzati. Ruotano molto. Domani serve coraggio, se ci mettiamo nel capanno e pensiamo "che Dio ce la mandi buona" non andiamo da nessuna parte. Ci vuole intensità massimo, loro sono una grande squadra.
Si rivedrà la solita Lazio iper offensiva?
Si può e si deve fare, poi è normale che ci sono momenti in cui bisogna ragionare in modo diverso. Quando si va, si va con coraggio. Poi dipende dalle zone di campo. Per la tipologia di gioco che hanno possono metterci in difficoltà in alcuni momenti, ma serve mentalità e voglia.
Ha lavorato sulla tenuta mentale?
Abbiamo alzato il minutaggio sul campo in settimana, si può lavorare su questo e sull'aumentare i giri. Alla squadra non posso dire nulla, lavora con serietà e partecipazione. Abbiamo il dovere. Gli avversari in campo aperto possono sempre metterti in difficoltà, ma si può reggere bene e meglio. A volte ci addormentiamo, non andiamo sulle preventive, con il Monza eravamo 5 contro 2 e spesso i loro 2 prendevano palla e facevano salire la squadra.
Belahyane l'ha sorpresa?
Tutti stanno facendo quello che devono fare. Il calcio moderno è cambiato, nel 97 ai Glasgow Rangers c'erano 3 giocatori in panchina, a volte nemmeno il portiere. Il 97, non 50 anni fa. Dopo ho giocato per tanto tempo coi 3 cambi, ora con 5. Vuol dire che chi entra ti fa vincere le gare. I giocatori devono farsi trovare pronti. Possono incidere in qualsiasi momento. Tutti stanno facendo bene, merito loro. Bela i primi allenamenti faceva fatica e si scusava, step by step con passione e voglia si può fare tutto. Bravo lui.
L'esperienza alla Lazio può far cambiare l'idea nei suoi confronti da parte dell'opinione pubblica?
Se io avessi ascoltato tutte le persone che mi hanno giudicato per 17 anni, avrei fatto un quarto di carriera. Non posso piacere a tutti, l’importante è essere onesti. Con me non sono stati onesti, questo è un dato di fatto. Ci sono i numeri. Vince uno solo, il campionato o la Coppa, poi uno deve vedere il lavoro. Non ci posso fare nulla, io lavoro e non mi manca nulla. Lavoro per passione, perché non mi piace stare a casa. Il calcio mi fa venire il formicolio nello stomaco. Mi piace ed è la mia vita. Mi piace più ora che quando giocavo, lo sento più mio questo lavoro. Tutti i giorni bisogna dimostrare. Arriveranno anche i momenti negativi, arriveranno delle legnate nel muso, bisogna accettarle e andare avanti cercando di migliorare. Ora sono diverso da quando ho cominciato 12 anni fa, sono migliorato, ho più conoscenze adesso. C'è sempre da imparare. Ci sono tanti colleghi che ogni anno inventano e fanno cose diverse, per questo bisogna essere sempre aggiornati e studiare. Ogni anno è un anno diverso.
Come si possono gestire i momenti di difficoltà delle gare?
Non fare passaggini di un metro senza senso. Dopo l'angolo da cui abbiamo preso gol abbiamo perso diversi palloni. Bisogna "occupare" meglio nelle due fasi. Possiamo migliorare, non è una questione solo fisica, si corre molto di più a rincorrere gli avversari. Bisogna essere bravi a capire e occupare in modo migliore.
Sutalo? Noslin o Pinamonti? Pellegrini in lista?
Pellegrini è in lista, partirà con noi. La società ha deciso con noi, a tutti gli effetti è a disposizione. Sulle altre cose non ti rispondo, do vantaggi agli altri, metteremo in campo la squadra migliore.
Dove si aspetta il miglioramento della Lazio?
Di non avere i black out di quei 15-20 minuti. Con il Monza dal 56' in poi abbiamo patito poco, prima però abbiamo concesso chance nitide. Col Milan idem, anche se siamo tornati in partita. Col Venezia 20-25 minuti uguali. Dobbiamo migliorare qui, di non prendere imbarcate e tenere il campo in modo migliore. Dobbiamo farlo per forza, ci è andata bene fino adesso, il portiere a volte ci ha messo una pezza. Se vogliamo stupire e far parlare di noi dobbiamo migliorare in questo.
Un commento su Taylor?
Fa funzionare bene la catena. Si abbassa e ci fa giocare bene. Gli ho fatto i complimenti perché prima non pressava così, ora lo fa con veemenza. Per noi è importantissimo. Io lo vedo quello che fa e dà alla squadra. Anche coi suoi tagli ci dà grandi soluzioni. A volte dobbiamo decidere se tenere lui o Nuno centralmente, dobbiamo giocare bene di catena. Sta facendo molto bene.
