Lazio, Buffon racconta Gattuso: "Rivedo Lippi, ecco perché. Le differenze..."

20.10.2026 09:00 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Lazio, Buffon racconta Gattuso: "Rivedo Lippi, ecco perché. Le differenze..."
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RASSEGNA STAMPA - Nella lunga intervista rilasciata ai taccuini de La Gazzetta dello Sport, l'ex portiere Gianluigi Buffon ha raccontato Gennaro Gattuso come uomo e come allenatore, che ora si trova sulla panchina della Lazio capolista in Serie A. Di seguito le sue dichiarazioni.

"Se faccio una squadra, un Gattuso lo vorrei sempre. In una squadra è necessario. La sua dote era l’umiltà: con quella è diventato un grande giocatore. Scarpe grosse e cervello fino, da contadino. Era il compagno di classe non geniale ma che impegnandosi a mille aveva ottimi voti. Studia perché è orgoglioso e, se fa una cosa, non vuole essere uno dei tanti. Non ci sono solo i tunnel. Quelli li vedono tutti. Ma in una squadra ci sono giocatori che, fuori dal campo, danno qualcosa che vale come un tunnel. Chi è fuori certe cose non le può vedere, dovete fidarvi".

"In Rino rivedo Lippi nella gestione del gruppo e nel fare esprimere vitalità a ogni giocatore. Lo sapete tutti che i giocatori si sarebbero buttati nel fuoco per lui come per Marcello. Ora non penseremo mica che un allenatore di A non sia bravo o non sappia di tattica: sono tutti bravi, competenti. La differenza è il rapporto con la squadra e come trasmettono le conoscenze. Poi c’è la genialità di chi in partita vede cose in anticipo e cambia giocatori e sistemi, cambiando la partita, ma quello è istinto".

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.