ESCLUSIVA - Urbano, all. Bari Primavera: "Conosciamo le qualità della Lazio, ma non saremo rinunciatari"
Ognuno ha la sua croce. Quella della Lazio Primavera si chiama Bari, bestia nera dei ragazzi di Inzaghi. Sia l’anno scorso che nel match di andata, infatti, i confronti con i pugliesi hanno portato solo lacrime in quel di Formello. Contro i ragazzi di mister Urbano sembra esserci una vera e propria maledizione. Non c’è niente da fare: ogni volta che si trovano gli uni contro gli altri, i galletti tarpano sempre le ali alle aquile. Ecco allora che domani al ‘Fersini’ il grido di battaglia dovrà essere forte e chiaro: spezzare questo incantesimo malefico. Anche perché il Bari non è lo stesso della passata stagione: i biancorossi sono penultimi in classifica, ad un punto dall’ultima, l’Avellino. Nonostante questo, la formazione pugliese non arriverà a Roma con un atteggiamento rinunciatario, come assicura, in esclusiva ai nostri microfoni, l’allenatore Corrado Urbano.
Che Bari ci si deve aspettare?
“Un Bari reduce da una vittoria. Per fare bene dovrà ripetere le prestazioni delle ultime tre o quattro partite. Purtroppo non siamo stati premiati dai risultati ma sicuramente non saremo rinunciatari, perché non è nella nostra mentalità”.
A chi deciderà di affidarsi?
“In qualsiasi momento bisogna sempre affidarsi a tutta la squadra, al collettivo, ma solo domani sapremo chi avrò a disposizione”.
Che Lazio si aspetta?
“Mi aspetto una Lazio arrabbiata dopo l’ultima sconfitta, una squadra con grandissime potenzialità e con giocatori già pronti per il salto di categoria. Come noi, non stanno ripetendo il rendimento dello scorso campionato, ma resta una squadra di prima fascia. La Lazio da metà campo in su ha mantenuto i giocatori dello scorso anno. La reputo insieme a Roma, Empoli e Palermo una delle compagini che possono accedere tranquillamente alle Final Eight”.
L'infermeria non sorride molto alla Lazio. Voi potrete contare sui vostri undici migliori?
“Anche noi abbiamo qualche problema di infermeria, Clemente ha riscontrato un problema muscolare e sicuramente non si aggregherà alla squadra. Gli altri sono tutti a disposizione”.
Lo scorso anno siete arrivati secondi dietro la Roma, adesso vi trovate penultimi. Dietro a questo calo c'è la perdita di Leonetti che è salito in prima squadra?
“Sarebbe riduttivo parlare del singolo, anche perché Leonetti è andato via quando avevamo 29 punti in classifica e nel girone di ritorno ne abbiamo fatti 26 senza di lui. Quindi la nostra forza è sempre stato il gruppo che ha dato il massimo fino alla fine. Sicuramente lui è stato importante per la prima parte di stagione, ma poi quando è andato via la squadra ha fatto bene uguale. Quest’anno abbiamo qualche pecca a livello difensivo e i numeri lo confermano, mentre nella fase offensiva riusciamo a concretizzare poco rispetto a quanto creiamo”.
Anche il rendimento della Lazio rispetto all'anno scorso è cambiato e non poco. E pure Oikonomidis è salito in prima squadra. L'australiano come Leonetti?
“Oikonomidis ha fatto la differenza la passata stagione, un giocatore importante per qualsiasi squadra. Lui, insieme a Palombi e Tounkara sono degli elementi di categoria superiore e lo stanno dimostrando con le rispettive squadre”.
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