Lazio, Hummel accelera: 25 milioni sul tavolo e una nuova mossa per chiudere l'affare!
La partita per il nuovo sponsor tecnico della Lazio entra nel vivo. E stavolta, oltre alle maglie, sul tavolo potrebbero finire anche i negozi ufficiali. Dopo le indiscrezioni raccontate nei giorni scorsi da LaLazioSiamoNoi.it e le successive conferme sull'avanzata di Hummel, emergono nuovi dettagli di un'operazione che potrebbe avere contorni ben più ampi rispetto a una tradizionale sponsorizzazione. Il marchio danese continua a guadagnare terreno nella corsa alla successione di Mizuno, il cui contratto scadrà il 30 giugno 2027. Umbro è ormai tramontato da tempo, mentre Castore resta lontanissimo, sullo sfondo di una trattativa che vede Hummel sempre più protagonista. Ma il vero elemento di novità riguarda la possibile struttura commerciale dell'accordo.
Le cifre restano importanti. La proposta sulla quale si ragiona sarebbe nell'ordine dei 5 milioni di euro a stagione, con una durata di quattro anni più un'opzione per il quinto. Un'operazione che potrebbe raggiungere complessivamente i 25 milioni di euro, accompagnando la Lazio fino al 2032 in caso di esercizio dell'opzione. Numeri significativi, sostanzialmente in linea con il valore dell'attuale partnership con Mizuno, ma che potrebbero non esaurire il potenziale economico dell'intesa. Perché, secondo ulteriori indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, starebbe prendendo forma anche un'ipotesi commerciale legata alla gestione dei quattro negozi Lazio Style, da inserire eventualmente nella partnership generale con il club biancoceleste.
Ed è proprio su questo fronte che potrebbe giocarsi una parte interessante della trattativa. Non soltanto la fornitura delle divise da gioco e del materiale tecnico, ma un progetto più articolato, capace di coinvolgere direttamente la distribuzione e la vendita dei prodotti ufficiali. L'ipotesi, ancora tutta da approfondire e lontana dall'essere definita, riguarderebbe i quattro Lazio Style di via Calderini, via di Propaganda, Lunghezza e dell'aeroporto di Fiumicino. Hummel potrebbe essere interessata ad assumere la gestione commerciale dei punti vendita, inserendoli in una strategia più ampia di sviluppo del marchio e del merchandising biancoceleste. Al momento, però, si tratta di un'indicazione e non di una condizione già concordata tra le parti.
La novità potrebbe avere risvolti economici particolarmente interessanti per la Lazio. Un eventuale affidamento dei negozi al nuovo sponsor tecnico, infatti, aprirebbe la strada a un accordo capace di garantire alla società ulteriori entrate rispetto ai circa 5 milioni annui della sponsorizzazione. Il meccanismo potrebbe prevedere royalty sulle vendite, bonus annuali o corrispettivi commerciali aggiuntivi, da definire in sede di trattativa. Una formula che consentirebbe al club di valorizzare economicamente i propri punti vendita, alleggerendosi contemporaneamente di una parte degli oneri e delle responsabilità legati alla gestione diretta. Naturalmente, l'effettivo vantaggio dipenderebbe dalle condizioni dell'intesa e dai ricavi che la Lazio oggi ottiene attraverso i negozi.
Un'operazione che, se sviluppata in questi termini, permetterebbe di aggiungere un'ulteriore voce economica al contratto principale. Non soltanto una cifra fissa per vestire la squadra, dunque, ma la possibilità di costruire un rapporto commerciale più redditizio, nel quale il merchandising diventerebbe una leva capace di generare benefici aggiuntivi. Una logica che richiama, almeno nell'impostazione, le collaborazioni più articolate tra sponsor tecnici e società calcistiche, come quella tra Adidas e Roma, pur senza ipotizzare condizioni contrattuali necessariamente analoghe.
Ma perché Hummel potrebbe essere interessata ai Lazio Style? La risposta va cercata anche nelle prospettive del marchio danese. I negozi ufficiali biancocelesti rappresenterebbero una finestra commerciale importante su Roma, un mercato vasto, con una forte identità calcistica e significative potenzialità di sviluppo. Non soltanto punti vendita dedicati ai tifosi della Lazio, ma possibili presìdi commerciali attraverso i quali rafforzare la presenza e la riconoscibilità di Hummel nella Capitale. Una prospettiva che potrebbe rendere ancora più appetibile l'investimento complessivo.
Per la Lazio, invece, si aprirebbe la possibilità di affidarsi a un partner interessato non soltanto a produrre maglie, ma anche a valorizzarne la distribuzione. Un'eventuale gestione esterna dei quattro Lazio Style potrebbe incidere sull'organizzazione commerciale, sulla disponibilità dei prodotti, sulle collezioni dedicate ai tifosi e sulla capacità di sviluppare il merchandising. Il tutto con la prospettiva di ottenere ricavi aggiuntivi e ridurre l'impegno operativo diretto della società.
La strada, comunque, non è ancora arrivata al traguardo. Non risultano firme né un accordo definitivo, e soprattutto l'ipotesi relativa alla gestione dei negozi resta una possibilità commerciale da esplorare, non un'intesa già raggiunta. Hummel continua a spingere, Umbro è fuori dai giochi da tempo e Castore appare ormai molto distante. La Lazio valuta una scelta destinata ad accompagnarla per diverse stagioni, con l'obiettivo di ottenere le migliori condizioni economiche e commerciali.
Il prossimo sponsor tecnico, insomma, potrebbe non limitarsi a vestire la squadra. Potrebbe entrare anche nella gestione della rete commerciale che porta l'aquila sulle maglie dei tifosi. E proprio dai quattro Lazio Style potrebbe arrivare quel valore aggiunto capace di rendere ancora più ricca un'operazione da 25 milioni potenziali.
