Lazio, Calori su Floriani: "Può ancora migliorare, ma sta dimostrando..."
Intervenuto in collegamento a Radio Laziale, l'ex difensore e ora allenatore Alessandro Calori ha raccontato il percorso di Romano Floriani Mussolini, con cui ha lavorato in passato nella Primavera della Lazio e che ora ha segnato il suo primo gol in Serie A. Di seguito le sue dichiarazioni.
"Sono contento per Floriani, sta facendo un percorso importante, è cresciuto. Le esperienze che ha fatto fuori gli sono servite, lo vedo molto più convinto nella fase offensiva. La gamba ce l'ha sempre avuta, ma ora sta trovando continuità e capisce quando deve gestire alcuni momenti. Ovviamente ha ancora delle cose da migliorare, ma quello che sta facendo è sotto gli occhi di tutti. Lui ha grinta, forza, non molla mai. Poi ha margini di miglioramento in fase difensiva, nell'uno contro uno. Il gol che ha fatto è solo la ciliegina sulla torta. Gattuso gli ha dato fiducia e questo è molto importante, sta trovando più consapevolezza. È ancora giovane, è molto umile, disposto al sacrificio e a mettersi in discussione. Questo lo aiuterà nel corso della sua carriera".
"Floriani faceva vedere che poteva fare qualcosa di importante. Le esperienze che ha fatto gli hanno aperto la strada e lui se la sta prendendo. Poi arrivare in Serie A è un conto, mantenerla è merito del giocatore. Lui si è integrato bene nel meccanismo della squadra, ha tutte le carte in regolae per restare a questi livelli e lo sta dimostrando. Con me in Primavera c'erano Ruggeri, Crespi, Bertini... tutti ragazzi che sono cresciuti tanto. Ho avuto la fortuna di avere dei giocatori che mi hanno dato disponibilità e con il carattere giusto per raggiungere gli obiettivi".
"La Lazio sta facendo qualcosa di straordinario. Adesso sono convinti, vederli giocare è un piacere: attaccano con tanti uomini, si aiutano a vicenda e hanno un grande spirito. È tutto frutto di un lavoro che è venuto fuori in maniera eccezionale. Chi entra, fa bene. È una cosa bella. Quello che dice Gattuso è vero: ti annoi nel fare sempre le stesse cose, la ripetitività ti fa perdere il senso del gioco. La confusione che c'era inizialmente ha creato un gruppo, Rino è stato bravo a entrare nella testa dei ragazzi. Basti vedere lo spirito che c'è".
