La stampa francese celebra la Lazio di Inzaghi: "Roma ha la sua regina"

Pubblicato il 25 settembre alle ore 16:45
26.09.2017 07:28 di Laura Castellani  articolo letto 22251 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
La stampa francese celebra la Lazio di Inzaghi: "Roma ha la sua regina"

"Roma ha la sua regina?": una città indomita, la Capitale. L'effigie della Lazio, però, potrebbe averla ammansita. In Francia, la posizione dei biancocelesti in serie A non è passata inosservata: "Era da tempo che la Lazio non veniva considerata tra i grandi protagonisti del campionato. Oggi la squadra di Simone Inzaghi è ritenuta una delle certezze, in Italia". Scrive così il portale d'Oltralpe Ultimo Diez. Il sito ha dedicato un lungo articolo alla Lazio e al suo mister. Il piacentino, d'altronde, è l'artefice di un capolavoro insperato, guardando a due estati fa. Dalla tempesta di Bielsa e della contestazione, al cielo sereno (qui Inzaghi appare in abiti quasi messianici: "un uomo salverà il club da solo"). Il tecnico ex Primavera sa benissimo come trasformare ogni crisi in grandi opportunità. 

IL FRATELLINO VUOLE DIVENTARE GRANDE - "Petit frère n’a qu’un souhait, devenir grand". Un solo desiderio per il fratello più piccolo: crescere. Il portale cita il rapper francese Akhenaton per raccontare la carriera di Inzaghi: "L'attuale allenatore della Lazio ha vissuto a lungo all'ombra di Pippo. Sia come calciatore che come allenatore. Infatti, l'ex bomber del Milan ha cominciato ad allenare prima di lui. Dopo un primo fallimento a Milano e un trascorso nelle serie più umili per farsi i denti, il fratello più anziano degli Inzaghi ha monopolizzato su di sé i riflettori a lungo. Fino allo scorso anno: per la prima volta in 25 anni, Inzaghino è la stella della famiglia".

LUIS ALBERTO, SCOMMESSA VINTA - "Riuscire alla Lazio - prosegue Ultimo Diez - non è da tutti. Ma da ex beniamino della Curva Nord, Inzaghi sa come conquistare i tifosi. Con lui funziona la meritocrazia: giocherà sempre la formazione migliore. Per questo non ha mai esitato a chiamare in causa i giocatori della Primavera che già aveva avuto ai propri ordini. La sua gestione degli uomini è molto gradita in Italia". E poi, la capacità di resuscitare i talenti: "Se aveva rimesso perfettamente in sella Keita Balde e Ciro Immobile, il suo più grande successo è ancora in corso. Luis Alberto non rientrava nei suoi piani, era stato giudicato al di sotto delle esigenze. Inzaghi se ne è preso cura personalmente, fino a farlo migliorare poco a poco. L'anno scorso aveva giocato solo 9 partite. Ora però l'allenatore ha vinto la sua scommessa, lo spagnolo è uno degli elementi principali della sua squadra"

MENTALITA', NON SOLO MODULI - Grande padronanza degli schemi tattici, ma non solo: Inzaghi ha il merito di aver cambiato completamente il carattere dei propri uomini. "Dal punto di vista tattico, il 3-5-2 è diventato lo schema preferenziale dell'allenatore laziale. Ma non esita a usare varianti come nel derby vinto contro la Roma, con quel 3-5-2 con il solo Keita Baldé attaccante in avanti (vero lavoro di arte tattica). 3-5-2, 3-4-2-1, 3-5-1-1 o addirittura 4-3-3, Simone Inzaghi ha inserito i suoi giocatori in tantissimi moduli. E funzionano. Quando poi i moduli non bastano più, resta la mentalità che ha instillato nei suoi ragazzi. Capaci di abbattere le montagne". D'altronde, che non si dimentichi "la vittoria contro la Juventus in Supercoppa, dopo una partita impazzita".

IMMOBILE, CONTRATTO DI COSCIENZA - "Je suis tenu par les liens d'un Contrat De Conscience". Un altro verso rap francese, secondo l'Ultimo Diez, "potrebbe benissimo uscire dalla bocca dell'ex bomber torinese". Questo perché "corrisponde perfettamente al rapporto fusionale che lo lega al suo allenatore. Dal suo arrivo a Roma, l'ex flop del Borussia Dortmund è esploso. Trasformato in uno dei punti fermi del sistema laziale, il numero 17 è tornato a essere ancora una volta il terrore delle difese quale era prima della sua esperienza in Germania. E' la star della squadra e ha la fiducia di un intero popolo dietro di lui, grazie in gran parte al suo allenatore. Ciro è nella storia del club". E Simone Inzaghi se lo gode.