Lazio, Gattuso a DAZN: "Non molliamo un centimetro. Altrimenti siamo una squadra normale"
La Lazio di Gattuso non ha intenzione di fermarsi. Non l'ha fatto neanche questo pomeriggio contro il Cagliari. Dopo esser andata in svantaggio - era andata a segno Nzola al 20' -, è riuscita a pareggiare con Isaksen, e poi a vincere 2-1 grazie al gol di Pinamonti nel finale. A qualche minuto dal triplice fischio, anche Rino Gattuso è intervenuto ai microfoni di DAZN, analizzando il successo dei suoi. Ecco le parole del tecnico:
"Emozioni nel finale? È stata una partita molto difficile, merito al Cagliari. Abbiamo fatto fatica, però chi è entrato ha cambiato la partita con mentalità. Era una gara importante per noi, oggi abbiamo fatto di tutto per portarla a casa. Il Cagliari è una squadra fastidiosa, si difende e attacca bene. Grandissimi complimenti ai miei ragazzi".
"L'aspetto migliore di questa sfida? Chi è entrato con veemenza, con voglia, ha cambiato la partita. Per un allenatore è importante. Quando non si gioca dà fastidio a tutti, oggi però i cinque cambi hanno fatto la differenza. E questo mi rende orgoglioso".
"Siamo tutti lì, mancano 12 punti al traguardo di inizio stagione. Le difficoltà le tocchiamo con mano, sono tutte squadre equilibrate, strutturate. Dobbiamo pensare partita dopo partita e poi vedremo. Meglio non vedere la classifica, altrimenti ci gira la testa. Dobbiamo pedalare, riposare e pedalare forte".
"Squadra più matura? La verità è che è una squadra che ci crede, che sta bene insieme. Cominciano a capire bene anche il valore di questi giocatori, dobbiamo essere bravi a trovare una soluzione. Oggi Nuno ha avuto per tutta la partita un uomo che lo marcava, lì dobbiamo essere bravi a leggere, a non dare punti di riferimento. Pedraza l'ha fatto molto bene. Dopo la brutta sconfitta in Coppa Italia, abbiamo continuato a credere in quel che si fà, non si molla di un centimetro. Si corre, senza lamentarsi, questo è lo spirito che ci sta portando avanti. Perché senza questo siamo una squadra normale.
"Cragnotti non l'ho incrociato, mi piacerebbe una volta incontrarlo, è stato un presidente di grandissimo livello. Zaccagni? Ha preso una botta, non era fluido nella corsa, ho preferito tirarlo fuori per non rischiare nulla. Si è dimostrato un grandissimo campionato, stanotte ha avuto un lutto, è morto suo zio a cui era molto legato. Da questo capisci che tipo di giocatore sto allenando. Ce la stanno mettendo tutta".
