Lazio, Mattei sicuro: "Senza tifosi, lo stadio muore". E sulla Juve...
Il rapporto tra la società biancoceleste e la tifoseria continua a essere uno dei temi più delicati in casa Lazio. Nel corso di un'intervista rilasciata a Radiosei, Stefano Mattei ha evidenziato le distanze ancora presenti tra le parti, soffermandosi sulla mancanza di dialogo e sulle difficoltà nel ricucire la frattura. Il giornalista ha poi spostato l'attenzione sul campo, indicando la sfida contro la Juventus come un banco di prova importante per valutare la reale competitività della squadra di Gennaro Gattuso contro le big del campionato. Di seguito le sue parole.
“Le distanze tra società e tifosi si stanno accentuando invece che ridursi. Non c’è un passo indietro da chi dovrebbe capire il momento e la sofferenza dei tifosi laziali, che non vanno allo stadio e soffrono molto di più di chi ci va. Ma a quanto pare il presidente Lotito non riesce a chiedere scusa o a tendere la mano per un dialogo, che in questi anni non c’è mai stato. E tutto questo si è accentuato negli ultimi anni, il che è un brutto segnale in vista del prossimo futuro. Ora la Lazio è prima e ci sono 10mila spettatori sugli spalti: e quando non sarà più prima? Quanta gente andrà allo stadio? Senza tifosi, lo stadio muore”.
“La partita contro la Juventus è un esame per capire se la Lazio potrà essere competitiva, anche contro una squadra che è stata costruita con ben altri mezzi economici. Superare Torino anche con un pareggio potrebbe essere importante visto il resto del calendario con tre partite assolutamente abbordabili. Cercheremo di capire che tipo di Lazio è a prescindere dai risultati, ma proprio come competitività con le grandi”.
