Lazio - Sassuolo, il precedente: Lulic e Immobile affondano Di Francesco

07.04.2019 09:15 di Alessandro Menghi Twitter:    Vedi letture
Fonte: Alessandro Menghi - Lalaziosiamonoi.it
Lazio - Sassuolo, il precedente: Lulic e Immobile affondano Di Francesco

In tre giorni la Lazio ha cambiato pelle, dall’exploit di San Siro contro l’Inter alla caduta di Ferrara in casa della Spal. Il Sassuolo è l’occasione per indossare di nuovo il vestito che più si addice alla squadra di Inzaghi, quello che ne esalta le caratteristiche migliori e che fa pendant con serate di festa. E spesso la gara contro i neroverdi in campionato ha dato la possibilità di continuare la corsa verso i piani alti della classifica.

EQUILIBRIO - Il 30 ottobre 2016 all’Olimpico Inzaghi conferma il tridente d’assalto, Felipe Anderson-Immobile-Keita, per bucare la difesa del Sassuolo guidata da Acerbi. Di Francesco lancia Politano con Defrel, i due scattisti contro i lungagnoni biancocelesti Wallace e Hoedt. Che dopo un minuto già se li perdono: Pellegrini imbuca per Defrel e Marchetti è miracoloso a mano aperta. Immobile e Keita mandano segnali verso la porta di Consigli, al secondo tentativo il senegalese è minaccioso ma il suo sinistro al volo fischia accanto al palo. Quando il Sassuolo trova la profondità, la Lazio balla. Prima Pellegrini dalla distanza e poi Defrel in anticipo dentro l’area mettono paura. Sul finire del primo tempo Radu scende sulla sinistra e con un gran sinistro per poco non infila il pallone all’incrocio. Al riposo è 0-0.

 LULIC-IMMOBILE, COLPO LAZIO - La ripresa la Lazio la apre col gol: al 50’ Felipe Anderson innesca Keita, cross basso e tap-in di Lulic sottoporta. Altri cinque minuti e arriva il raddoppio: Immobile, sempre appostato sul secondo palo sui calci d’angolo, ribatte in rete una spizzata di Radu beffando Consigli. La partita s’è accesa in sette minuti, al 57’ il Sassuolo accorcia le distanze con Defrel dopo una triangolazione in velocità e spera nel pareggio. Di Francesco spinge i suoi a provarci fino alla fine, arrivano tanti traversoni ma poche palle gol da sfruttare. L’unica, enorme, ce l’ha sul piede Ragusa all’ultimo minuto, ma l’attaccante non centra la porta da pochi passi. Lazio graziata e vittoriosa.

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