Flaminio, nuovo accordo sulla capienza: il punto sul progetto definitivo

21.10.2026 09:00 di  Niccolò Di Leo  Twitter:    vedi letture
Flaminio, nuovo accordo sulla capienza: il punto sul progetto definitivo

RASSEGNA STAMPA - La Lazio continua a lavorare sul fronte Flaminio. Il team di architetti predisposti dalla società biancoceleste ha vagliato le modifiche richieste dalla Soprintendenza di Stato sulla capienza dell'impianto e sull'altezza totale che non dovrà esser superiore a quella dell'Auditorium Parco della Musica distante pochi metri dallo stadio. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna del Messaggero, negli scorsi giorni i progettisti incaricati dalla Lazio avrebbero trovato una quadra in via ufficiosa con le Belle Arti per un impianto dalla copertura più bassa e della stessa altezza dell'Auditorium e con una capienza di 47.000 posti, invece dei 50.000 previsti inizialmente dal progetto biancoceleste.

CONTATTI CONTINUI - "Eppur si muove", verrebbe da dire commentando la situazione del Flaminio. Nonostante sembri tutto fermo, stando al quotidiano, qualche passo si starebbe facendo. Seppur con molta cautela. Il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha definito l'impianto romano "lo showroom dei vincoli". Ragion per cui bisogna muoversi con accuratezza e rispettare quel che viene detto o sancito dalla Soprintendenza o che verrà detto o sancito dalla Conferenza dei Servizi. Il progetto definitivo che la Lazio dovrà presentare non deve lasciar margine di verifica. Dev'essere perfetto. Motivo per cui, scrive il Messaggero, ci sarebbe un contatto quotidiano tra gli architetti della Lazio e la Soprintendenza.

ARMONIA - Il Flaminio dovrà avere una certa altezza per motivi paesaggistici, ma per gli stessi motivi dovrà anche essere armonico con quello che è stato ribattezzato il "Distretto del contemporaneo" (Flaminio, Foro Italico e Farnesina). Il progetto andrà incastrato perfettamente in un contesto molto più ampio e delicato del singolo stadio.

PENSILINA - L'altro tema riguarda la pensilina. La copertura progettata da Nervi e che esiste e resiste da più di 66 anni. La Lazio nel progetto preliminare aveva sottolineato la necessità di dover effettuare dei test per verificarne la resistenza. Da quando l'impianto è stato chiuso al pubblico (2012), infatti, non sono stati svolti più controlli sulla sua stabilità.

La società biancoceleste ne fa una questione di incolumità del pubblico. Una proposta accettata dalle Belle Arti che, però, ha anche sottolineato che la sua eventuale rimozione dev'essere stabilita: "dalla Commissione regionale per il Patrimonio culturale del Lazio, organo decisionale a carattere collegiale, i cui componenti sono i Soprintendenti del Lazio delle diverse province e settori, la Direzione regionale musei del Lazio e la Direzione musei statali di Roma". A tal proposito, le simulazioni svolte in queste settimane avrebbero evidenziato la necessità di rimuovere la pensilina. Il prossimo passo sarà quello di ottenere l'ok per delle prove di carico che vengano condotte ponendo dei pesi sopra la copertura. 

Niccolò Di Leo
autore
Roma, 2000. Redattore per lalaziosiamonoi.it. Speaker, addetto social e redattore per Radio Laziale. Redattore per Lottomatica.sport, Planetwin365.news, Goldbetlive.it e Calcio.com.