Stadio Olimpico, Nepi Molineris: "Vogliamo portarci la finale di Euro 2032"

06.10.2026 20:00 di  Francesco Montano  Twitter:    vedi letture
Stadio Olimpico, Nepi Molineris: "Vogliamo portarci la finale di Euro 2032"
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L'amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, in un'intervista riportata dall'ANSA, ha sintetizzato gli obiettivi del progetto di riqualificazione dello Stadio Olimpico in vista degli Europei del 2032, sottolineando di voler far disputare proprio nello storico impianto della Capitale la finale della competizione. Di seguito le sue parole: "L'Olimpico che conosciamo appartiene alla storia. Una storia straordinaria, che non si cancella: si rinnova. Quello che abbiamo ideato appartiene al futuro. Lo trasformeremo in una grande arena internazionale; più moderna, sostenibile, accessibile e viva 365 giorni l'anno. Un luogo nel quale lo sport, l'intrattenimento e i grandi eventi troveranno una nuova dimensione, con un'esperienza per il pubblico all'altezza delle migliori arene del mondo".

"Abbiamo già presentato il progetto alla Uefa e alla struttura commissariale istituita dal Governo, che ringraziamo per l'attenzione e il confronto, con un obiettivo preciso: portare a Roma la finale di Euro 2032. Ma la trasformazione non si fermerà alle tribune: la nuova cittadella dello sport all'ex Civis e la Linea C fino alla Farnesina accompagneranno una più ampia valorizzazione dell'intero Parco del Foro Italico".

"Euro 2032 è l'orizzonte più vicino, ma il progetto nasce per lasciare un'eredità molto più lunga. Vogliamo un Olimpico capace di attrarre sempre di più i grandi eventi internazionali e di diventare un motore permanente per lo sport, per l'Italia e per Roma. Perché il nuovo Olimpico non sarà semplicemente uno stadio: sarà il grande palcoscenico internazionale dello sport italiano".

Francesco Montano
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Roma, classe 2001. Sono partito da Scienze Politiche per arrivare a Marketing e Management dello Sport. Tifo Lazio e scrivo da quando sono nato. Mi piace smuovere e stuzzicare la curiosità di chi mi legge.