Lazio, Taylor è l'uomo ovunque: qualità e corsa al servizio di Gattuso
RASSEGNA STAMPA - Da mezzala a uomo ovunque, Taylor è diventato uno dei punti di riferimento della Lazio di Gattuso. Tecnica, visione di gioco e resistenza fanno dell'olandese un centrocampista completo, capace di incidere in ogni zona del campo. Contro il Cagliari ha offerto un'altra prova di grande spessore, confermandosi prezioso sia in fase offensiva sia in quella difensiva.
I numeri, riportati dal Corriere dello Sport, raccontano bene la sua prestazione: 9 palloni recuperati e 12,399 chilometri percorsi, secondo soltanto a Floriani Mussolini. Non a caso Gattuso lo ha elogiato nel post-partita, ricordando due recuperi decisivi che hanno permesso alla Lazio di ribaltare altrettante ripartenze avversarie. Ma Taylor non è soltanto quantità: nel primo tempo ha inventato con un colpo di tacco l'azione che ha portato al gol di Isaksen, mentre nella ripresa ha sfiorato personalmente la rete.
Dopo un avvio di stagione senza gol, l'olandese si è sbloccato contro il Parma, trovando poi gol e assist nella goleada contro il Sassuolo. Anche senza finire sul tabellino contro il Cagliari, è stato tra i protagonisti. Il suo rendimento valorizza anche il centrocampo biancoceleste, dove forma un trio particolarmente efficace con Belahyane e Frattesi.
In estate non erano mancati i dubbi sulla sua permanenza, complice l'interesse di alcune società straniere e le incertezze sul progetto della Lazio. Oggi lo scenario è cambiato: Taylor è convinto della scelta e Gattuso non vorrebbe assolutamente perderlo. Il tecnico, scherzando sulle possibili cessioni a gennaio, ha dichiarato di essere pronto a chiudere a chiave la porta del proprio ufficio. Un messaggio chiaro: giocatori di questo livello devono restare a Formello.
