Lazio | Allegri e Sarri, la sfida infinita tra due mondi opposti
RASSEGNA STAMPA - Stasera Max Allegri e Maurizio Sarri taglieranno un traguardo simbolico: dieci incroci in carriera. In totale, riporta la Gazzetta dello Sport, sono già venti, con Allegri avanti nettamente: undici vittorie, quattro di Sarri e quattro pareggi. La loro storia comincia nel novembre 2003, quando la Sangiovannese di Maurizio ospitò l’Aglianese di Max: finì 0-0. L’ultimo duello, prima della pausa, risale al settembre 2023, un Juve-Lazio chiuso 3-1. Poi Allegri si è preso un anno sabbatico, Sarri ha fatto avanti e indietro con la Lazio. Ora si ritrovano, distanti per idee, percorsi e atmosfere.
ALLEGRI - In estate Allegri ha scelto il Milan, cercava una sfida che gli permettesse di dimostrare di essere ancora un uomo da scudetto, anche senza la rosa più veloce del campionato. Alla presentazione era rilassato, quasi divertito. Dopo il ko iniziale con la Cremonese ha ricucito il micro-strappo con una telefonata a Rabiot e da lì ha modellato su misura il suo Milan: blocco basso, esterni complici, la regia luminosa di Modric e ripartenze calibrate. Risultato: secondo posto, 18 gol segnati, 9 subiti, sei clean sheet.
SARRI - Sarri, dall’altra parte, è rimasto com’era: tuta, scarpe da ginnastica e un rapporto con la Lazio spesso più stretto del previsto. Il mercato bloccato è stato un argomento spinoso nei suoi dialoghi con Lotito, eppure c’è un Sarri meno integralista del solito. Non potendo plasmare la squadra a immagine e somiglianza delle sue idee, ha fatto il percorso inverso: si è adattato lui. Non ha imposto il proprio calcio, ha seguito le caratteristiche del gruppo. La Lazio naviga all’ottavo posto, con 15 gol all’attivo e 9 subiti, gli stessi del Milan.
Tre settimane fa, dopo la sconfitta con l’Inter a San Siro, Sarri era furioso: "Gli arbitri? Si sarebbe arrabbiato anche Padre Pio". Il club lo ha smentito pubblicamente, dinamica tipica di Formello. A Milanello, oggi, succede raramente. Forse per questo, non solo metaforicamente, Allegri e Sarri arrivano stasera davvero lontani.
