LAZIO STORY - 3 febbraio 1974: quando la Lazio surclassò il Vicenza

03.02.2018 10:30 di Lalaziosiamonoi Redazione  articolo letto 2013 volte
Fonte: Claudio Cianci - Lalaziosiamonoi.it
LAZIO STORY - 3 febbraio 1974: quando la Lazio surclassò il Vicenza

La Lazio continua la sua marcia di avvicinamento alla sfida di lunedì sera contro il Genoa. Inzaghi dovrà fare a meno di Lulic e Milinkovic, entrambi squalificati. Dunque le scelte relative alla formazione non sono ancora definitive. La sfida contro i rossoblù è delicata, visto anche lo stop contro il Milan in campionato. Vincere significherebbe riprendere l’ottimo cammino fatto fino ad ora. Mentre il 3 febbraio 1974 i biancocelesti sfidarono il Vicenza. 

LAZIO-VICENZA - La Lazio del 1973/1974. Maestrelli in panchina, Chinaglia in attacco. Pulici fra i pali, Wilson in difesa. D’Amico, Frustralupi, Oddi, Martini, Petrelli. Lo scudetto a fine stagione. Una vera leggenda. Il 3 febbraio i romani sfidarono il Vicenza in campionato. La partita fu dominata fin da subito dai padroni di casa. Dopo appena due minuti Chinaglia costrinse il   portiere vicentino Bardin ad un grande intervento in tuffo. Qualche istante dopo ad impensierire gli ospiti ci pensò Petrelli, ma il suo tiro dai 20 metri uscì fuori di poco. Al 10’ la rete del vantaggio: Garlaschelli vinse un rimpallo con un difensore avversario e,freddamente, superò il portiere per l’1-0. I biancocelesti si esaltarono e al 15’ Chinaglia costrinse nuovamente Bardin all’intervento. Il Vicenza rispose: Bernardis piazzò il tiro all’incrocio, Pulici però fu bravissimo a intercettare e deviò in angolo. Le emozioni nel primo tempo terminarono qui. La ripresa incominciò come l’inizio della prima frazione. I romani spinsero: Nanni crossò in area per Chinaglia, il bomber girò di testa in rete ma Bardin fu strepitoso e salvò sulla linea. Al 62’ Chinaglia fallì un rigore calciato per due volte, in entrambe le occasioni il portiere Veneto si oppose. Un minuto prima il Vicenza rimase in 10 per l’espulsione di Vitali, reo di aver protestato troppo. Al 69’ arrivò il raddoppio: D’Amico crossò per Chinaglia, quest’ultimo calciò in porta e colpì il vicentino Berni; la deviazione fu determinante e il pallone terminò in rete. Va inoltre registrato che Chinaglia e Nanni si videro annullare due reti dall’arbitro. La parola fine all’incontro la mise proprio Chinaglia: che dopo una giornata complicata infilò il 3-0 con una rasoiata su cui Bardin nulla poté. Il match terminò con una Lazio straripante che dominò il Vicenza.