Politica / Mes: scintille in Parlamento tra Conte, Meloni e Salvini

Parole di fuoco tra il premier Giuseppe Conte, Giorgia Meloni e Matteo Salvini durante l'informativa in Parlamento sul fondo salva-stati
02.12.2019 20:31 di Redazione Cronaca - LLSN   Vedi letture
Politica / Mes: scintille in Parlamento tra Conte, Meloni e Salvini

Oggi in Parlamento il premier Giuseppe Conte tenuto l'informativa sul fondo salva-stati. Queste le parole alla Camera: "Dalle opposizioni accuse infamanti contro di me che, se fossero vere, dovrebbero costringermi alle dimissioni. Mi sono sorpreso, se posso dirlo, non della condotta del senatore Salvini, la cui 'disinvoltura' a restituire la verità e la cui 'resistenza' a studiare i dossier mi sono ben note, quanto del comportamento della deputata Meloni nel diffondere notizie allarmistiche, palesemente false. È stato anche detto che il Mes sarebbe stato già firmato, e per giunta di notte. Anche chi è all'opposizione ha compiti di responsabilità. Mi sembra quasi superfluo confermare a quest'aula un fatto di tutta evidenza, ossia che né da parte mia né da parte di alcun membro del mio Governo si è proceduto alla firma di un trattato ancora incompleto: nessun trattato è stato infatti ancora sottoposto alla firma dei Paesi europei. Fin dall'avvio della mia prima esperienza di governo, il Parlamento italiano è sempre, costantemente e puntualmente aggiornato. Posso dunque affermare che, poco meno di un anno fa, l'Italia, da me rappresentata, si è espressa in sede europea in maniera perfettamente coerente con il mandato ricevuto da questo Parlamento. Su tali basi è stato dato l'incarico all'Eurogruppo di procedere alla predisposizione di una bozza di revisione del Trattato Mes. Il nostro Paese ha un debito pubblico pienamente sostenibile come pure riconoscono i mercati, la Commissione europea e il Fondo Monetario Internazionale, per cui non si intravvede all'orizzonte nessuna necessità di attivare il Mes. Il Mes non è indirizzato contro un Paese o costruito a vantaggio di alcuni Paesi a scapito di altri. È un'assicurazione contro il pericolo di contagio e panico finanziario, a vantaggio di tutti. Nel negoziato abbiamo ottenuto regole che fossero vantaggiose per l'Italia sia nel remotissimo caso in cui dovessimo arrivare a chiedere anche noi fondi al Mes, sia in quelli, molto più frequenti, in cui l'Italia si ritrovasse dal lato di coloro che erogano il prestito".

LA RISPOSTA DI MELONI - Giorgia Meloni risponde alla Camera: "Presidente Conte, se non ci fossero in mezzo i soldi degli italiani mi sarei divertita ad ascoltarla. Ha letto 40 minuti di resoconti parlamentari per contraddire quello che ha fatto il suo governo, smentire il suo governo. Noi in Senato abbiamo votato contro. Lei ci ha fatto tutta la sua lezioncina sul rispetto del Parlamento e poi però la settimana scorsa il ministro Gualtieri ci ha detto che il Mes non è emendabile. Delle due l'una. Lei è un presidente che ci riempie di menzogne".

SALVINI AL SENATO - Nel pomeriggio al Senato arriva anche la replica di Matteo Salvini: "Li avete sentiti i 5 Stelle alla Camera? Han detto che è tutto aperto... delle due l'una. A me risulta che questi qua abbiano già dato la parola e mai nella vita si sognano di tornare indietro... O ha mentito Gualtieri o ha mentito Conte. O non ha capito niente Di Maio. Non è che ci siano altre ipotesi...Tra Gualtieri e Conte secondo me è più facile che abbia mentito Conte. Gualtieri è appena arrivato, perché dovrebbe dire una sciocchezza... Conte dice che non studio i dossier? Ma va, studio studio... Non rispondo agli insulti, rispondo con il lavoro. Mi dispiace per lei perchè chi vive di insulti vive male. Parentesi... Si vergogni".