Lazio, nove vittorie in dieci gare. Ma Gattuso predica calma
RASSEGNA STAMPA - "Rino Star" si è finalmente lasciato andare. Dopo il gol di Pinamonti ha esultato sotto la Monte Mario, poi a fine partita ha abbracciato i suoi giocatori e si è rivolto alla Curva, applaudendo e incitando i tifosi con il pugno chiuso. Un'immagine che racconta bene il suo rapporto con la squadra: "Loro trascinano me con gli atteggiamenti. Se abbiamo vinto è merito della squadra".
I numeri ormai sono da record: come sottolinea il Corriere dello Sport, nove vittorie nelle prime dieci giornate, mai successo nella storia biancoceleste, e sei successi consecutivi. Ma Gattuso invita a non guardare la classifica: "Dobbiamo pedalare, riposare e pedalare forte". Il tecnico continua a parlare di salvezza, ricordando gli obiettivi fissati a inizio stagione e ribadendo la necessità di pensare a una partita alla volta.
Un pensiero speciale è andato anche ai tifosi, protagonisti ancora una volta in trasferta: "Martedì sembrava una festa scudetto, con oltre diecimila persone. Oggi erano più di 12.000. Chi viene allo stadio in questo momento è un eroe". Gattuso ha poi spiegato che la Lazio ha pagato la terza partita ravvicinata, ma è riuscita a restare mentalmente dentro la gara e a trovare la forza per vincere.
Il tecnico ha infine ricordato il momento della sconfitta contro il Mantova, quando sembrava che tutto fosse crollato: "Il morto si piange quando si deve piangere", disse allora alla squadra, chiedendo di continuare a lavorare con lo stesso entusiasmo. Una mentalità che, partita dopo partita, sta dando risultati straordinari.
