Luis Alberto: "Questa Lazio è squadra vera, mi sarei divertito"
RASSEGNA STAMPA - La Lazio nel cuore, nonostante i tantissimi chilometri che dividono il Qatar dall’Italia. Il legame che Luis Alberto ha con i colori biancocelesti è indissolubile. Il Mago, raggiunto dai microfoni de La Gazzetta dello Sport, assicura: “Vedo tutte le partite, allenamenti e partite permettendo, ma quando torno a casa apro Instagram e rivedo le azioni, i gol, le giocate. Contro il Sassuolo ho pensato “Wow, ma come giocano questi ragazzi”.
E proprio vicino a Reggio Emilia c’è Ferrara che gli ricorda uno dei gol più belli segnati in carriera: “Con un tocco di palla mandai al bar due difensori e poi misi la palla all’angolino. Che tempi…”.
A sorprenderlo, però, nella Lazio di oggi è la forza del gruppo: “Sono gruppo, sono squadra. Anche nei momenti difficili riescono a superare lo scoglio giocando a pallone”. Su chi l’ha sorpreso: “Zaccagni sta tornando al suo livello, e poi sono felice per Mandas, se la Lazio ha la seconda miglior difesa è merito suo”.
Impossibile poi non parlare della stagione 2019/2020, quando la Lazio prima in classifica venne fermata dal Covid: “Si creò una magia irripetibile. Ricordo l’ultima partita con il Bologna prima che il mondo si fermasse: 2-0 in un Olimpico strapieno. Segnammo io e Correa, chissà come sarebbe andata”.
Luis Alberto è sicuro: senza Covid la Lazio avrebbe potuto vincere quel campionato: “L’ho sempre detto e sempre lo dirò ce la saremmo almeno giocata fino alla fine”.
In questa squadra il Mago si sarebbe divertito? Certo che sì anche se ammette: “Ora come ora è impossibile togliere Frattesi e Taylor”.
Infine la gara che non dimenticherà mai: la finale di Coppa Italia del 2019 contro l’Atalanta: “Sistemammo un campionato iniziato così e così, ma mi vengono in mente anche il primo gol al Ferraris o la rete al Milan nel 2017”.
Sul nuovo Luis Alberto lo spagnolo è sicuro: “Nico Paz, ed è più forte di me”.
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