Lazio | Gattuso a Dazn: "A Roma bisogna essere forti mentalmente"

24.08.2026 21:11 di  Elena Bravetti  Twitter:    vedi letture
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
Lazio | Gattuso a Dazn: "A Roma bisogna essere forti mentalmente"
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Gennaro Gattuso, ai microfoni di Dazn, ha analizzato la vittoria della Lazio contro il Bologna. Ecco allora il commento dell'allenatore biancoceleste:

Cosa è cambiato rispetto alla scorsa settimana?
"Al di là di quello, penso che da settimana scorsa a oggi non sia cambiato nulla: abbiamo ancora tante cose da migliorare. Nella fase di non possesso, però, siamo stati molto bravi, abbiamo sempre fatto le cose giuste. È un percorso, abbiamo cambiato tanto: i ragazzi venivano da un calcio completamente diverso e ci vuole un po' di tempo. È un piacere allenare questi ragazzi, devono continuare a lavorare con le orecchie aperte. Sappiamo bene la situazione che abbiamo: ringraziamo le 4mila persone che sono venute oggi e si sono fatte sentire. In casa, sinceramente, non è facile giocare, questo non è un alibi, lo dico sempre ai giocatori, però lo sappiamo. Abbiamo un percorso ancora da fare, dobbiamo migliorare su tanti aspetti. Da una settimana non è cambiato nulla, serve solo credere fortemente in quello che si fa. Oggi siamo stati bravi, abbiamo sofferto, sapevamo che c'era da soffrire. Complimenti ai ragazzi".

Qual è la difficoltà più grande nel preparare una partita in casa, con così pochi tifosi?
"Quando giochi in uno stadio come l'Olimpico non è facile per nulla, e con quelle 5mila persone presenti si sente tutto, appena inizi a sbagliare qualcosa. Bisogna essere forti mentalmente, ma questo non è un alibi, anzi dobbiamo lavorare anche su questo. È un piacere lavorare con questi ragazzi, perché abbiamo cambiato tanto: venivano da un allenatore maestro in quella tipologia di gioco, mentre noi oggi, se giochiamo sui riferimenti, rischiamo l'uno contro uno. È un calcio totalmente diverso, ci vuole un po' di tempo. Oggi siamo stati molto bravi in fase di non possesso, ma dobbiamo essere più bravi quando arriviamo negli ultimi venti metri: anche oggi ci siamo arrivati con facilità, ma dopo dobbiamo fare meglio".

Ha lavorato in settimana sulle distanze e sulla gestione della palla persa, un tema emerso già contro il Mantova? E qualche aggiornamento su Pinamonti?
"Sinceramente no, e non è nemmeno corretto parlare di mercato in questo momento: godiamoci questa vittoria, se la sono meritata tutti i ragazzi, ci hanno dato tutto quello che avevano, poi vedremo cosa succederà. Sulle distanze, invece: se vuoi giocare in un certo modo e non fai un buon lavoro preventivo, correndo 15-20 metri va bene, ma se tutta la squadra deve ribaltare ogni volta che prende un'imbucata e correre 60-70 metri, dopo quattro o cinque volte, a livello mentale questa cosa rimane. Oggi siamo stati bravi su questo, nel senso del lavoro preventivo fatto nel modo giusto, aggressivi, sempre col rischio calcolato: con Provstgaard che usciva in maniera corretta e recuperava tanti palloni, le distanze erano buone. Si va avanti, non abbiamo fatto nulla, lo sappiamo, ma il percorso continua".

Sugli spalti c'era anche il ct della Nazionale Roberto Mancini: ha qualcosa da dirgli?
"No, nulla se non che è un grande allenatore, con grandissima esperienza. Ho passato dieci mesi stupendi, i ragazzi che ho allenato mi hanno dato tutto ed è una ferita che rimarrà finché resterò in vita, perché è stata una ferita grande. Però, grazie ai ragazzi, siamo usciti per episodi e abbiamo creato qualcosa di bello. Gli auguro il meglio, perché il nostro calcio ne ha bisogno: è un grande allenatore, ha già vinto con la Nazionale, e gli auguro veramente il meglio, con il cuore, senza nessuna falsità".

Elena Bravetti
autore
Giornalista sportiva, appassionata di calcio e tifosa della Lazio, da sempre. Curiosa per natura, determinata per scelta, competitiva ma solo al Fantacalcio. Computer sempre a portata di mano, occhi sul campo. Mi piace raccontare storie che parlano di passione, sogni ed emozioni.