Lazio, Rossetti: “Tifosi uniti perché stanchi dell’arroganza che non fa sognare”
Anche il tema della protesta dei tifosi biancocelesti tra gli argomenti toccati nel secondo appuntamento con Lazio: nel buio, la luce sul canale YouTube di Brigata Lazio. Questo il pensiero dell’attore Marco Rossetti: “C’è tutta questa compattezza in questo dissenso, in questa protesta, perché siamo un po' stanchi dell'arroganza. Se il potere esiste perché c'è un popolo, allora di conseguenza sei un amministratore e sei un dirigente perché hai un popolo dietro di te, che ti dà quell'identità”.
“Non è vero quando dice arrogantemente: "Non vi devo niente". In un certo senso devi, perché se sei un amministratore e hai un'identità perché le persone esistono, E poi c'è un'altra cosa: il nostro ‘Mi devi’, quello dei tifosi della Lazio, non ha un punto esclamativo davanti a sé che preveda un ordine, ma è sempre con umiltà, non è arrogante. Dall’altra parte, c'è sempre questa forma di arroganza che ci fa smettere di sognare. E secondo me, in questo siamo molto uniti”.
“Farò sempre riferimento al tifo organizzato, chi spende più di loro e chi sacrifica la propria vita per amore di questa maglia? Quindi penso che siamo molto uniti anche in questo. Quindi, chi più di noi soffre in questa situazione? Nessuno mi ha mai bussato, da quando avevo 14 anni, per dirmi: ‘Questo è il tuo abbonamento’. L'ho pagato come cameriere, altri con un altro lavoro. Dire che vogliamo il male della Lazio è sbagliato. Chi più di noi vorrebbe vedere la Lazio fare bene?”.
