Mellone: “La Lazio di Eriksson come l’NBA, era fantascienza”
Il direttore del Day Time Rai Angelo Mellone è stato ospite di Lazio: nel buio, la luce sul canale YouTube di Brigata Lazio. Questo il suo pensiero sulla Lazio del secondo scudetto: “Quella era una Lazio interstellare. È stata una stagione riassunta dalla famosa frase di Sir Alex Ferguson quando disse: ‘Il mio unico rimpianto da allenatore è stato perdere la finale di Supercoppa Europea contro la Lazio, che all'epoca era la migliore squadra del mondo’”.
“La migliore squadra in un campionato composto da ottime squadre. Quando il campionato italiano era ancora il campionato di calcio per eccellenza, ancor più di quello inglese. E lasciamo perdere la Bundesliga o la Liga. Quindi per me quella stagione è fantascienza. Non la colloco nel tempo ordinario della Lazialità. Quella è un'altra cosa. È distopica. Erano dei fenomeni, andavi allo stadio e vivevi l'esperienza. Ti sentivi quasi come all'NBA. Era come andare a teatro”.
“È stata una fase quella, poi la storia della Lazio è più lunga. E il laziale che è in minoranza, non antropologica ma quantitativa, ha un atteggiamento verso la sofferenza, il sacrificio, il tenere botta nei momenti difficili, nell’accogliere i grandi campioni sapendo che prima o poi finirà. Ma poi bisogna vedere come finisce. Lì è finita molto bene”.
