Stramaccioni: "Lazio squadra moderna e internazionale. Il lavoro di Gattuso..."

22.10.2026 12:15 di  Andrea Castellano  Twitter:    vedi letture
Stramaccioni: "Lazio squadra moderna e internazionale. Il lavoro di Gattuso..."
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Intervenuto in collegamento a Radio Laziale, Andrea Stramaccioni ha analizzato la Lazio di Gattuso a partire dalla vittoria contro la Juventus. Di seguito le sue dichiarazioni.

“La Lazio è andata in crescita costante. La sensazione è che il lavoro dei giocatori con l’allenatore abbia fatto crescere la squadra. Contro la Juventus era come un crash test, i bianconeri avevano sempre dominato il gioco in casa. Ma per la prima volta si è trovata contro una squadra che ha giocato alla pari sin dall’inizio. Nessuno aveva giocato così, né l’Atalanta e né il Milan. La Lazio è una squadra moderna, con un 4-3-3 internazionale. Mi ha colpito tantissimo l’atteggiamento sulla palla persa, era di riaggressione immediata. Questa è una cosa che si trasmette sul campo e con il lavoro".

"Io ero con Gattuso a Zenica con l'Italia, nella sconfitta contro la Bosnia. Vederlo ottenere dei risultati con la Lazio mi fa felicissimo per lui, soprattutto dopo quello che ha passato. Sta dimostrando che lui non è solo grinta e coraggio, ma anche calcio. Questo è il mondo delle etichette, ma le squadre vanno viste giocare. Le rotazioni della catena di sinistra sono qualcosa di molto interessante, Spalletti l'aveva detto nel pre partita. Tavares, Taylor e Zaccagni sono giocatori importanti, così come lo è Belahyane che è l'equilibratore ogni volta che quei tre partono. Con Provstgaard e Doekhi in coppia avevo percepito un po' di lentezza, mentre Sutalo completa le caratteristiche del danese. Così la Lazio è riuscita a difendere molto alta".

"L'Italia è il posto più bello del mondo, ma è difficile. È il paese delle etichette, che si fa fatica a toglierle. Ancelotti al Napoli sembrava finito, poi ha vinto la Champions ed è arrivato ad allenare il Brasile. Da noi i giudizi sono sempre esagerati o troppo aggressivi, ma un allenatore può anche crescere. Gattuso ha fatto tanta esperienza, quello che sta facendo con la Lazio è un lavoro importante. Lui ha fatto una cosa che non ho mai visto: la Lazio ha perso 0-2 contro il Mantova e ha schierato lo stesso undici contro il Bologna. Questa è una cosa rarissima, sicuramente ha toccato le corde della fiducia in quei ragazzi. Ho visto una scelta di gruppo, di controtendenza. La Lazio di oggi non è quella di Bologna, è cresciuta".

"Le vittorie creano consapevolezza e fiducia. Quando vinci così allo Stadium contro la Juve, torni a casa che sei più forte di ieri. Ora c'è il Parma, non devi rischiare di sottovalutarlo... E poi prima la Lazio era un punto interrogativo, mentre ora è una squadra importante. Adesso le avversarie cercheranno di prendere le misure. Se fossi l'allenatore non vorrei mai sentire la parola 'obiettivi': se alzi l'asticella con una squadra che sta facendo grandi cose, è capace che arrivi quinto e ti rompono le p****e. Bisogna sempre tenere un profilo corretto, le classifiche si guardano a marzo".

"Il vero grande obiettivo della Lazio ora è avere continuità. Le prossime tre partite sono sulla carta contro squadre di una parte diversa della classifica, ma che avranno un coefficiente di difficoltà elevatissimo. Poi ci sono tante cose che vanno implentate, una su tutte è il centravanti, una zona ancora inesplorata. Non parlo di giocatori ma di combinazioni, di esaltare quella zona del campo come la fascia sinistra, che per me è tra le migliori in Serie A. Noslin fa un grande lavoro, ma ci sono poche situazioni create per lui. Pinamonti è un giocatore diverso, va valorizzata la zona del nove. Frattesi invece è stato un acquisto stratosferico".

Andrea Castellano
autore
Roma, classe 2003. Giornalista pubblicista da ottobre 2023. Redattore e inviato per Lalaziosiamonoi.it. Inviato e speaker per Radio Laziale.