Abete annuncia: "FIGC? Non mi ricandiderò. E su Malagò..."
Al convegno “Il Futuro in gioco” a Ferrara, appuntamento nell’ambito dell’iniziativa Quarto Tempo, promossa dalla Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb.com. In particolare ha espresso il suo pensiero su quanto successo alla FIGC negli ultimi mesi, il caso Malagò e la sua possibile ricandidatura. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Malagò? Ci si è incartati, per una serie di motivi, su situazioni collegate a degli scenari che ci hanno accompagnato in questi mesi: prima il pantouflage, poi il tesseramento… Quello che ho evidenziato durante il periodo elettorale, che poi ha portato alla mia candidatura solo di bandiera, perché io poi non ho fatto neanche una telefonata, è che il metodo utilizzato è stato fortemente errato".
"La logica avrebbe voluto che le componenti si riunissero, facessero un esame della situazione e un’autocritica, individuando dei punti condivisi sulla cui base individuare una persona di qualità per portare avanti un certo tipo di progetto. Invece ci siamo trovati davanti a fughe in avanti. Ci si è concentrati a scegliere il carro giusto, senza preoccuparsi che fosse ben indirizzato a livello procedurale o che potesse creare difficoltà. Il resto è una naturale conseguenza. La vera sconfitta del mondo del calcio è stata l’assenza di autocritica e capacità progettuale da parte delle componenti”.
“Se mi ricandiderò? No, l’ho già detto. Ho sempre spiegato che scendevo in campo per contestare il metodo utilizzato, perché non partiva dall’analisi dei problemi ma da accordi su altri temi. Io dibattiti sui contenuti non ne ho sentiti: così diventa difficile risolvere i problemi del calcio italiano. Ci siamo schierati contro il commissariamento, perché lo ritenevamo un fatto negativo. Però Gravina si è dimesso a inizio aprile, le prossime elezioni ci saranno il 14 dicembre: tutto il caos procedurale che c’è stato penso sia anche frutto di una certa superficialità. Più dei contenuti, interessava l’obiettivo da raggiungere”.
