Serbia-Albania, Cana rischia una squalifica di 6 mesi dall'Uefa
Serbia-Albania e i guai dei giorni dopo. Che potrebbero essere pesanti, non solo per le due Nazionali, ma anche per la Lazio stessa. Perché Cana è stato uno dei protagonisti nella notte di Belgrado e potrebbe incorrere addirittura in una squalifica da parte della Uefa. I fatti sono ormai tristemente noti. La comparsa del drone, con la bandiera a inneggiare alla Grande Albania, poi la rissa tra giocatori. L’invasione dei tifosi serbi e il gesto del difensore biancoceleste: arriva alle mani proprio con un sostenitore, per difendere i compagni dall’aggressione. La Uefa ha aperto un’inchiesta sugli incidenti che hanno portato alla sospensione della partita, valida per le qualificazioni a Euro 2016. Nei confronti dei serbi per il lancio di fumogeni, l’invasione di campo dei tifosi e l’insufficiente organizzazione. E degli albanesi, per essersi rifiutati di tornare a giocare e per lo striscione illecito. La Disciplinare si riunirà il 23 ottobre a Nyon, esaminerà anche la posizione del capitano dell’Albania: "Siamo stati aggrediti dai tifosi serbi. Uno di loro con una sedia si scagliava contro i miei compagni, ho dovuto difenderli. Il personale di sicurezza, invece di proteggerci, ci ha attaccato", si è difeso Cana. Che potrebbe rischiare, però, una squalifica pesante. Addirittura superiore ai 6 mesi, con la sua Nazionale ma anche con la Lazio. I precedenti non mancano, basti pensare a Boban e a Dinamo Zagabria-Stella Rossa nel 1990. Con un calcio allontanò un poliziotto, per difendere un tifoso croato. Fu sospeso dalla Uefa per 9 mesi e disse addio al Mondiale in Italia.
