Lazio, Peruzzi: "Non ho mai detto che lascio il club. Ritiro? Nessun malumore, clima più che positivo"

Pubblicato il 5-12 alle 14.57
06.12.2018 07:30 di Claudio Cianci  articolo letto 11225 volte
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Lazio, Peruzzi: "Non ho mai detto che lascio il club. Ritiro? Nessun malumore, clima più che positivo"

Il club manager della Lazio Angelo Peruzzi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3 ed ha toccato alcuni argomenti. Uno di questi riguarda il suo futuro, viste le voci sulla sua posizione emerse oggi: “A me dispiace, capisco che non ho mai avuto un ottimo rapporto con la stampa e non sono un grande comunicatore. Non mi sembra di aver parlato di addio, non so da dove sia venuta fuori un’uscita del genere. Non ho mai detto a nessun giornalista che smetto con la Lazio. Io sono tre anni che faccio l’accordo annuale, ognuno fa ciò che vuole. Il mio contratto l’ho fatto così perché mi piace fare le cose in questo modo e il presidente rispetta questa scelta. Alla fine dell’anno si fanno le somme, anche a livello societario: se Peruzzi ha fatto male durante l’anno lo mandiamo via, se ha fatto bene rimane".

RITIRO - “Non c’è stato nessun malumore per il ritiro, è naturale che quando uno deve andare a dormire preferisce farlo a casa con moglie e figli. Abbiamo fatto questa scelta per compattarci e ho ricevuto risposte positive per questa decisione dal gruppo e dall’allenatore. Fra l’altro non stiamo facendo neanche male in questa stagione. A Roma si fa presto a diventare catastrofici. Non siamo in una crisi nera come qualcuno vuole far credere, siamo una squadra che ha alcuni momenti alti ed alcuni bassi, come tutte le squadre, Juventus compresa. Il primo tempo contro il Chievo non c’è piaciuto. Oggi sono stati svolti due allenamenti e prima di questi abbiamo visto via video tutto quello che abbiamo fatto, comprese le partite di coppa. C’è un bel clima, tutti stanno lavorando per compattarsi di più. Nessuno litiga con qualcun'altro: il presidente non litiga con l'allenatore, il club manager non discute con il ds. Poi se c’è qualcuno che vuole rovinare il momento è libero di farlo, noi di certo non abbiamo questa intenzione”.

SAMPDORIA - Domenica ha giocato benissimo la Sampdoria, soprattutto a livello offensivo con Caprari e Quagliarella. Dobbiamo fare tanti punti in queste restanti partite visto che le prime due del girone di ritorno saranno sfide impegnative contro Juventus e Napoli”.

DIFFICOLTÀ -Tutte le squadre possono avere difficoltà, così come il singolo calciatore. Ci si rende conto che ti gira tutto storto. Capitava anche a me e mi rodeva, noi cerchiamo di far si che questa fase di flessione duri meno possibile”.

PALLONE D’ORO - “Modric ha fatto un grandissima stagione, credo lo possa meritare. Si esce dal duopolio Ronaldo-Messi, ma ritengo che Ronaldo visto quanto fatto quest’anno e la scorsa stagione avrebbe meritato. Così Greizmann, che era un altro possibile vincitore per quello che ha dimostrato durante la stagione”.

JUVENTUS - “La Juventus è una forza, sono sette anni che vince lo scudetto, a livello di mercato sbaglia poco o nulla. E’ la società che devi cercare di imitare. Un calciatore che arriva alla Juve si predispone a livello mentale per l’esperienza in bianconero. Tante cose che un calciatore farebbe in altri club, a Torino sponda bianconera non le fa. Io dico sempre ad alcuni dei nostri calciatori che bisogna divertirsi giocando ma deve uscire la rabbia agonistica per schiacciare l’avversario. Quello che ti può far vincere è la motivazione in più rispetto alle rivali”.

MILAN -Dalla sfida con i rossoneri il nostro trend è andato un po’ calando, questo secondo noi ci ha penalizzato in questo periodo. Mancanza di esultanza sui gol? Non mi sembra. Quando uno vuole instradare in un certo verso trova di tutto”.