Lazio, che succede senza Zaccagni? Gattuso ha tre soluzioni (più una)
Sul più bello, la doccia fredda. Arriva con la Lazio prima in classifica e lanciata in un avvio di campionato straordinario la notizia dell’infortunio di Zaccagni, che dalle prime indicazioni dovrà rimanere ai box per almeno un mese e salterà quindi non solo il Napoli ma probabilmente anche Torino e Lecce. Una tegola pesante per Gattuso, non solo per il peso del capitano rimarcato dallo stesso tecnico alla vigilia della gara col Cagliari, ma anche per il valore tecnico del giocatore in una zona in cui di sostituti reali non sembrano essercene. Ma chi giocherà quindi al suo posto già domenica al Maradona?
La prima opzione, quella più immediata, sarebbe l’inserimento di Pinamonti da punta centrale con il conseguente spostamento di Noslin sulla sinistra. La soluzione più logica e meno forzata, e forse la scelta di Gattuso già al Maradona. C’è però un rischio con cui fare i conti: schierare due punte dal primo minuto significherebbe per la Lazio ridurre notevolmente il numero di soluzioni offensive a gara in corso. Anche per questo Gattuso potrebbe scegliere di tenere uno tra Noslin e Pinamonti come arma dalla panchina studiando quindi altre ipotesi per l’avvio del match.
Una, vista già nelle ultime uscite, si concretizzerebbe con Tavares avanzato sulla linea degli attaccanti e Pedraza alle sue spalle. Il portoghese, però, perderebbe così gran parte della sua forza di spinta, togliendo alla Lazio una delle soluzioni più apprezzate in questo avvio di stagione. La seconda, invece, era stata già testata da Sarri lo scorso anno in emergenza: spostare uno tra Isaksen e Cancellieri (più quest’ultimo) sulla fascia sinistra, rinunciando all’esterno a piede invertito sulla corsia mancina. Una possibilità che permetterebbe di mantenere una punta in panchina e Tavares nel suo ruolo, pur sacrificando molto l’esterno offensivo su quella fascia.
La quarta e ultima soluzione è allo stesso tempo quella più adatta ma anche quella impossibile. Nonostante gli ingressi a inizio stagione al posto di una mezzala, senza Zaccagni il primo candidato a occupare la fascia sinistra del tridente sarebbe Albert Gudmundsson. L’islandese, però, è fermo ai box dalla prima sosta e ne avrà ancora per almeno due settimane. Contro il Napoli non sarà quindi a disposizione di Gattuso e difficilmente sarà pronto per scendere in campo anche alla ripresa post nazionali contro il Lecce. Tutta da valutare una presenza col Torino, quando si spera Zaccagni sia però a un passo dal rientro. Impensabile infine al momento vedere Serra o l’oggetto del mistero Przyborek al posto di Zaccagni. Una grana da risolvere per Gattuso, che già dalle prossime ore sarà chiamato a individuare chi prenderà il posto del più insostituibile della rosa della Lazio.
