Conceicao: "Frattesi gran colpo. Se tiferò Francisco o la Lazio? Chissà..."
RASSEGNA STAMPA - Juventus - Lazio non è una partita come le altre, soprattutto per Sergio Conceicao. L'ex calciatore della Lazio, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, vedrà affrontare il figlio Francisco e uno dei club che più gli sono rimasti del cuore. In un certo senso poi la Juve ha contribuito a renderlo grande: durante l'intervista ha infatti ricordato quel match dell'agosto del 1998 in cui fece conoscere il proprio nome a tutta Italia.
Sotto la Mole si giocava la Supercoppa italiana. E Sergio, papà del Francisco oggi bianconero, debuttava segnando il gol decisivo nella vittoria per 2-1 dei capitolini: "Lo ricordo come fosse ieri. In ritiro avevo avuto qualche problema fisico e sentivo che su di me c'erano dei dubbi. Normale: ero giovane, arrivavo dal Portogallo e da un campionato che era lontano dal livello eccezionale della Serie A di allora".
Sulla Lazio di oggi: "Una sorpresa, anche per il clima che si respira a Roma. So dei problemi coi tifosi. Gattuso, però, è stato bravissimo a dare da subito una grande energia. Basti guardare come sta giocando Tavares, tornato a livelli da nazionale. E Frattesi è stato un gran colpo. Alla Lazio sono molto legato, spero riesca a mantenersi nelle zone alte fino alla fine".
Sergio ha parlato molto anche del figlio Francisco, avversario dei biancocelesti nella sfida dello Stadium. Ma non è così sicuro che papà Sergio farà il tifo per lui: "Per chi farò il tifo? Fossi a casa, per Francisco, perché la famiglia è la famiglia. Allo stadio chissà". Infine, Conceicao non si sbilancia sul futuro. Gli piacerebbe tornare ad allenare in Serie A e svela che oltre il Milan ci sono state anche altre opzioni (Napoli e Lazio).
