Lazio, sponsor tecnico: spunta Joma, ma gli indizi portano in Inghilterra...
La prossima maglia della Lazio potrebbe parlare inglese. Non soltanto per il marchio che accompagnerà l'aquila, ma per una strategia commerciale che potrebbe guardare oltre i confini nazionali. Il Messaggero rilancia il nome di Joma nella corsa alla successione di Mizuno, ma le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione suggeriscono uno scenario differente: l'interesse potrebbe orientarsi verso un'azienda internazionale con una presenza distributiva ancora poco radicata in Italia, interessata a rafforzare la propria posizione attraverso un club dalla storia e dalla riconoscibilità della Lazio. Una prospettiva che porta soprattutto in Inghilterra, dove due marchi, per ragioni differenti, meritano attenzione.
Umbro è la suggestione che riaccende i ricordi. Un marchio che ha già accompagnato la storia biancoceleste, prima tra il 1969 e il 1971 e poi dal 1989 al 1998, attraversando gli anni di Signori, Boksic e della Lazio di Cragnotti, fino alla Coppa Italia conquistata con Eriksson. Due rombi che per molti tifosi rappresentano ancora un pezzo di appartenenza, impressi su maglie diventate oggetti di culto. Oggi Umbro conserva una presenza internazionale, con realtà come West Ham e Ipswich Town. Il richiamo storico sarebbe potente, anche se il marchio dispone già di una struttura distributiva nel mercato italiano. Ma il fascino del passato non basta a spiegare le possibili strategie future. Ed è qui che prende corpo un'altra ipotesi, forse ancora più interessante.
Castore è il nome sul quale si concentrano maggiormente le nostre attenzioni. Il marchio britannico, fondato nel 2015, ha già vestito Newcastle, Aston Villa e Genoa e annovera tra le proprie collaborazioni il Bayer Leverkusen. Un'azienda giovane, ambiziosa, orientata a un prodotto tecnico di fascia premium, con una distribuzione che in Italia privilegia soprattutto canali digitali e rivenditori rispetto a una rete capillare di negozi propri. Una filosofia che potrebbe incontrare l'interesse della Lazio: maggiore ricercatezza, qualità percepita e un posizionamento commerciale potenzialmente più elevato, anche nei prezzi. Persino il logo, con quelle linee che ricordano vagamente ali spiegate, presenta una curiosa affinità visiva con l'identità biancoceleste. Non ci sono conferme di trattative avanzate, ma il profilo di Castore appare particolarmente coerente con gli indizi raccolti. Joma resta sullo sfondo, Umbro custodisce il fascino della memoria. Castore, invece, è la pista da tenere maggiormente sotto osservazione. Perché il prossimo sponsor tecnico potrebbe non limitarsi a vestire la Lazio, ma accompagnarla in una nuova dimensione commerciale.
