Lazio, Sutalo: "Obiettivo Europa! Qui c'è un'atmosfera fantastica e Gattuso..."
Lunga intervista al portale croato Sportske Novosti per Josip Sutalo. Il difensore della Lazio ha parlato dei suoi primi mesi a Formello, dell'inizio di stagione in campionato, del suo rapporto con Gattuso e di tanti altri temi. Di seguito le sue dichiarazioni.
"L'atmosfera alla Lazio è eccellente, in molti non si aspettavano un inizio di stagione del genere. Fin dall'inizio, da quando sono arrivato, ho percepito un'energia positiva e ho capito che si trattava di una squadra seria. Lo abbiamo dimostrato, ma dobbiamo continuare così: bisogna procedere un passo alla volta e mantenere la calma. Quello che abbiamo fatto a Torino è incredibile, qui si respira un'aria davvero positiva. Giochiamo tutti come un unico blocco ed è proprio questo il segreto dei nostri risultati finora. Fa piacere ricevere elogi e commenti positivi, ma per me rappresentano solo uno stimolo in più per lavorare ancora meglio e con maggiore impegno".
"La Lazio era la mia prima scelta, così come il campionato italiano. Ho sempre desiderato giocare in Italia, perché ritenevo che questo stile basato sulla tattica e su una fase difensiva più organizzata fosse perfetto per me. La Lazio mi voleva e lo hanno fatto capire chiaramente. Non ho parlato direttamente al telefono con Gattuso, ma ero al corrente del suo interesse nei miei confronti".
"Gattuso è una personalità interessante, non posso che parlarne bene. Gli allenamenti sono intensi e molto impegnativi, richiedono tanto lavoro e tanta corsa. Pur mantenendo un rapporto amichevole con i giocatori, sa porre dei limiti ben precisi. Ha un ottimo legame con tutti. Quando è il momento di lavorare, la concentrazione è assoluta. I suoi discorsi? L'unica cosa è che parla quasi sempre in italiano, quindi non capisco ancora tutto. Però riesco a percepire chiaramente l'energia che trasmette quando parla e per me è una grande motivazione. Presto inizierò a studiare la lingua: voglio impararla il più in fretta possibile, perché so quanto sia importante qui. Con Gattuso abbiamo parlato della sua esperienza all'Hajduk, ha avuto solo belle parole per quel periodo della sua carriera. Parla sempre molto bene della Croazia: mi ha raccontato che si è trovato bene nel paese e che apprezza molto la gente del posto".
"Credo di essere arrivato all'Ajax forse nel momento più difficile. Sono stati tre anni duri, ma sono grato al club per tutto quello che mi ha dato: ho imparato moltissimo. Magari non è stato il periodo ideale, ma ho comunque portato a casa aspetti positivi e vissuto un'esperienza costruttiva, anche se non è andata esattamente come mi aspettavo. Roma è una città bellissima. Ho passato un po' di tempo a visitarla nei primi giorni, ma ora sono più concentrato sull'allenamento. Il clima è ottimo, la vita è semplice e si mangia bene. All'inizio la gente non mi riconosceva per strada, ma adesso sta iniziando a succedere; anzi, accade sempre più spesso".
"Alla Lazio percepisco un'energia positiva e tanto sostegno. Le aspettative sono alte, ma non c'è bisogno di correre. La qualificazione alle coppe europee è senz'altro uno dei nostri obiettivi, ma i traguardi finali dipenderanno da come evolveranno le cose. E poi, naturalmente, le ambizioni crescono quando si ottengono risultati come questi. Il gol di Zaccagni contro la Croazia a Euro2024? Non ne abbiamo parlato. Per me non è certo un bel ricordo, ma lui è un ottimo giocatore e un bravissimo ragazzo".
