Lazio, Gattuso sulla puntualità: "Ci sono cose su cui non transigo..."
Gennaro Gattuso, nel corso della conferenza stampa per presentare la partita tra Lazio e Parma, ha rilasciato alcune parole sugli aspetti specifici che non tollera all'interno di un gruppo squadra, soffermandosi sulla puntualità. Di seguito le sue dichiarazioni: "Su cosa non transigo? Il rispetto, la puntualità, gli orari sono fondamentali. Sennò diventa un circo, lì si va duro. Un calciatore a una cosa sola deve pensare, per una volta può essere una scusa il cancello di casa… All’Olgiata qualche cancello si blocca quando piove, magari a quel punto scavalca e cominci a correre forte, mi è successo due settimane fa… (ride, ndr)".
"Bisogna allenarsi forte e ci vuole rispetto, preferisco qualcuno che mi dice che è andato a dormire tardi, che ha fatto una serata o ha bevuto un bicchiere in più. Ma non permetto a nessuno di rovinarmi l'allenamento, ne bastano 2 che non si allenano bene per far calare l’intensità. La porta del mio ufficio poi è sempre aperta, so ascoltare, non porto rancore, se ho un battibecco con uno mi passa tutto dopo poco. Oggi i calciatori vivono col telefono in mano, vanno sul lettino e si guardano le loro cose. Per me, prima, una cosa del genere era impensabile per uno che si va curare. Anche perché si deve concentrare e magari aiutare anche il fisioterapista. Ma loro sono fatti così, non posso arrabbiarmi".
"A volte facciamo dei test per valutare la stanchezza. Sappiamo se abbiamo sforato o siamo andati oltre col lavoro. Ascoltare i calciatori a volte va bene, poi però non voglio sentire lamentele. Quando chiedo una cosa si deve fare quella. Non si fanno le “mezze cose”. Credo in ciò che facciamo e si va, su tante cose non si può barattare. Su altre sì, ma sul lavoro in cui credo tanto no. Lì non si baratta".
